Si riassume così la netta vittoria dell’Italia U20 sui pari età del Ghana. Il risultato, scontato sin dall’inizio, è forse la parte meno importante degli obiettivi di questo match. La possibilità di far giocare più giovani possibile ed il fatto di aver piccato costituiscono in chiave futura delle scelte ottime.
Continua il girone di ritorno per le qualificazioni al mondiale U20
della prossima stagione e gli avversari di turno sono i pari età del
Ghana. Sentiamo il mister per una breve analisi sull’incontro:
Chiaramente non potremo accontentarci di nulla di meno dei 3 punti e, chiaramente, punteremo a far fare esperienza ai nostri giovanotti.
Per l’occasione ho convocato anche due giocatori nuovi, si tratta dei due centrocampisti 19enni Gildenmeister e Morabito. Per il primo si tratta di un ritorno, il secondo invece è alla sua prima comparsa in azzurro.
Entrambi sono due giocatori ben messi in primaria (Gilden è dello
stesso livello del nostro capitano Sarri e di Pinna, Morabito procede
di pari passo con Parente) e hanno secondarie speculari.
Le formazioni
Veniamo alle formazioni ed agli schieramenti. Per l’Italia risponde il
misterino:
Dal momento che giochiamo contro il Ghana possiamo permetterci qualche stranezza, per ottenere qualche beneficio extra.
In particolare, oggi m’interessa far fare routine al 532, per avere 4
moduli (più il 442 che è gratis) tutti disponibili per il finale del
girone.
Per questo motivo ci siamo inventati un “532 TA”. :D
Ovviamente giochiamo coi soli 19enni, prediligendo chi ha giocato un po' meno e deve crescere in esperienza e chi è un po' più indietro di forma.
Ci presentiamo dunque con un 532 in cui Platania e Gavanelli sono
terzini offensivi, Gildenmeister e Morabito fanno i difensori offensivi, Caluri (reduce da un grave infortunio) darà un po' di
solidità alla difesa, giocando da difensore aggiunto.
A centrocampo abbiamo due soli centrali, Sarri (schierato difensivo
sul lato di Gavanelli, per coprirlo un po') e Pinna, schierato offensivo; entrambi saranno coadiuvati da D’Odorico, posizionato come ala TM per dare una mano all’attacco laterale (sul lato di Gavanelli) e per tenerlo in una posizione dove la sua specialità puo' solo creare bonus.
In attacco facciamo fare esperienza a Maffoni e Guillermo, mentre
Panzieri pazienterà in panchina.
Teniamo precauzionalmente a riposo Parente, reduce da un infortunio (non grave per fortuna) subito in settimana e ancora incerottato.
Completano la panchina Giossi da ala (puo' sostituire solo D’Odorico
TM, d’altronde) e Carbone come difensore (perchè bene o male puo'
sostituire uno qualunque dei 5 “difensori”).
In porta va Arce, per rimettersi in pari in esperienza con Zucca, che
si accomoda in panchina.
Picchiamo e giochiamo senza tattiche, con l’allenatore spregiudicato.
Risponde il Ghana con il classico 3-5-2 e libertà d’inventiva. Il
mister avversario non ha molte carte da giocare e pare proprio a corto di idee quando deve decidere la formazione.
La partita
Inizia il match e come tutti si aspettano gli azzurrini sbloccano
subito il risultato. E’ l’ottavo minuto quando Morabito
festeggia nel migliore dei modi l’esordio con la maglia azzurra:
sfruttando un errore difensivo si trova a tu per tu con il portiere,
grazie ad un rimpallo favorevole la palla finisce in rete. 1 a 0.
Nemmeno il tempo di sedersi per i tifosi sugli spalti che Guillermo
incrementa il vantaggio: azione sulla sinistra e conclusione
imparabile per il portiere ospite. 2 a 0. A questo punto gli
azzurrini subiscono un calo di concentrazione e la manovra ne sembra risentire. Per ben due volte assisitiamo a manovre interrotte per la mal interpretazione degli schemi d’attacco studiati in allenamento.
Potenzialmente queste erano azioni pericolose per la retroguardia
avversaria.
Si conclude il primo tempo, la manovra azzurra è stata continua e per l’81% della frazione il possesso palla è stato italiano.
Inizia il secondo tempo e sicuramente assisteremo a maggiori assalti azzurri, nell’intervallo il mister ha urlato parecchio negli
spogliatoi nonostante il vantaggio. Esige maggiore concentrazione dai suoi giocatori e non ammette errori grossolani nemmeno se l’avversario di chiama Ghana. Non dobbiamo attendere molto per vedere i risultati dei rimproveri del mister, al 59esimo è Maffoni a segnare ancora: discesa sulla destra e forte conclusione che non lascia scampo a Boafo. Siamo sul 3 a 0. C‘è gioia anche per Pinna, alla sua seconda apparizione in nazionale, che al 67esimo minuto sigla il 4 a 0.
A questo punto la partita non ha più nulla da dire sul piano del
gioco, l’Italia dilaga mettendo a segno ben 3 gol in 2 soli minuti:
D’Odorico, Maffoni e Caluri chiudono definitivamente il match per un 7 a 0 finale che non lascia spazio a nessun tipo di recriminazione da parte degli avversari.
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