U20: primo posto matematico - ott 29, 16:09 - RinghioCoach

Con la vittoria sull’India ora c‘è la certezza matematica del primo posto nel girone. Resta solo una partita alla fine delle qualificazioni ma la situazione per gli azzurri è stabilita da tempo.

Partita delicata quella contro l’India in terra straniera. Lo staff azzurro lavora per gli obiettivi secondari esposti nelle scorse puntate tenendo comunque presente che continuare a vincere sarebbe ottimo per il ranking e per conquistare il primo posto del girone anche matematicamente.

Nella conferenza stampa pre partita mister Pennywise80 parla così del match:
“Oggi mi sa che le buschiamo. :P L’India motserà sicuro, perchè dopo ha il Ghana. Noi picchiamo e facciamo giocare chi ha bisogno di fare esperienza e giochiamo in trasferta. In queste condizioni, l’unico modo per provare a portarla a casa è tentare di indovinare il loro schieramento. Secondo noi, loro giocheranno 352 TA+MOTS, attaccando sicuramente su una fascia (ala off+una TM), e poi sceglieranno se fare AoW (con terzino off dalla parte della TM e punte esterne), oppure trenino terzino offensivo+ala offensiva con attaccanti centrali, o ancora ala offensiva col terzino difensivo dietro e attaccanti centrali (o uno esterno dal lato dell’ala off). Noi ci schieriamo 352 pic+pressing con un’ala tm e una off, difesa equilibrata su tre lati, un attaccante centrale e un regista come attaccante difensivo. L’allenatore è difensivista. L’idea è quella di coprirsi in difesa, contrastarli il più possibile a centrocampo, rubargli qualche azione col pressing e se giocano con le difese scoperte sperare di fare uno o due gol. Alla fin fine comunque se perdiamo non è un dramma, conta molto di più far fare esperienza ai giovani.”

Andiamo alla partita.
L’India scende in campo con un 3-5-2 TA con due “trenini” sulle fasce, ovvero terzini ed ali offensive a supporto degli attaccanti schierati verso l’ala. Chiaramente privilegia le azioni sulle fasce.
L’Italia rispecchia le anticipazioni del mister quindi vediamo un 3-5-2 con ala verso il centro ed una offensiva, centrocampisti difensivi ed attaccante difensivo. Tattica: pressing.

Fischio d’inizio. Pressing fin dall’inizio e fatto bene che blocca la fluidità del gioco. Al 16esimo minuto, quasi a sorpresa, è l’Italia a passare in vantaggio con Ferruccio Oggioni; dopo essersi liberato sulla sinistra lascia partire una conclusione imparabile per il portiere di casa: 0 a 1! Come se non bastasse, e quasi con un gioco matematico, passano altri 16 minuti e gli azzurrini raddoppiano! Dopo un’azione avversaria la ripartenza è letale: lancio di 40 metri che raggiunge Sarri il quale mette a sedere l’ultimo difensore ed insacca per lo 0 a 2. La reazione dell’India tarda ad arrivare ed è per questo che Mario Guillermo ha un’altra ghiotta occasione. Un gran tiro dalla destra che lambisce il palo della porta difesa da Joshi.
Dopo l’ennesimo brivido i padroni di casa tornano in partita ed accorciano le distanze al 36esimo con Stephen Marsh che è il più lesto di tutti e raccoglie un pallone vagante trasformandolo nel gol che riapre la partita. A questo punto le formazioni prendono fiato ed attendono l’intervallo.
Finisce il primo tempo e l’India ha gestito il pallone per il 53% del tempo.

Dopo le prime azioni senza successo della ripresa si arriva al 76esimo quando Hendrik Haverbusch sfrutta una disattenzione difensiva indiana per mettere a segno la rete dell’1 a 3. Non potrebbe festeggiare in modo migliore l’esordio Hendrik Haverbusch. La risposte dell’India non si fa certo attendere e su uno dei tanti palloni che Harinarayanan Das scodella in area si avventa Stephen Marsh che stoppa a seguire e conclude sotto la traversa per il 2 a 3. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa trovano anche un fortunoso pareggio quando all’85esimo Cirantaka Singhai effettua un tiro-cross (per qualcuno un cross sbagliato) che colpisce il secondo palo e si insacca alle spalle di Arce. A 5 minuti dalla fine gli spettatori credono che il discorso sia chiuso pensando che le squadre si accontentino di un pareggio. Ma non è così: 87esimo e Mosè Moneta realizza la rete del 3 a 4 concretizzando al meglio un’azione sviluppatasi sulla sinistra.
Finisce proprio 3 a 4 nonostante la predominanza a centrocampo anche nel secondo tempo a favore dell’India con il 53% di possesso palla.

Commento a caldo del mister che fermiamo a bordo campo: “Vittoria tanto essenziale quanto emozionante, siamo stati anche fortunati ma non abbiamo sprecato nemmeno un sottolivello, in nessun lato del campo. La crescita in esperienza dei nostri giocatori procede molto bene, come volevamo, adesso ci mancano gli ultimi dettagli. Contro la Lettonia giocheremo giusto per l’onore, anche perchè non mi dispiacerebbe chiudere primi nel ranking. Abbiamo sostituito il primo allenatore, il secondo lo sostituiremo a stagione iniziata, mentre il terzo lo terremo. La rosa è stata completata oggi con la convocazione di Haverbusch. Si tratta di un centrocampista molto interessante, esattamente il tipo di giocatore che cercavamo perchè ci mancava: un centrocampista offensivo con passaggi molto alti (da quel punto di vista siamo un pò carenti). Paga qualcosa in termini di allenamenti rispetto ai migliori, però ha una secondaria davvero ottima, è abbastanza completo e il proprietario è disponibilissimo. Se in forma per il mondiale risulterà preziosissimo. A questo punto resta disponibile solo il posto di quarto attaccante e per quello decideremo davvero poco prima del mondiale. Le amichevoli premondiale ci serviranno per fare esperimenti, anche se non saranno tutti attendibili perchè verrà utilizzato il nuovo motore. D’altro canto sarà un’occasione importante per analizzare le novità che introdurranno in futuro. Per ora godiamoci questo primo posto nel girone e speriamo che il futuro di questa nazionalina sia radioso come il suo presente. :)”


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