Continua il nostro viaggio alla riscoperta delle emozioni delle qualificazioni mondiali.
Stavolta vedremo l’Italietta, in cerca di riscatto dopo l’opaca prova contro i kazaki, affrontare Ghana e Kenya.
Ghana-Italia
L’under è in cerca di un’iniezione di fiducia dopo l’inatteso stop in casa contro il Kazakistan.
Scavalcata in classifica da Lettonia, India e Nord Irlanda, l’Italia deve subito recuperare terreno.
La partita contro l’annunciata squadra-materasso del girone, il Ghana, neonata nazione hattrickiana, sembra arrivare al momento più opportuno.
La trasferta contro i leoni d’africa non spaventa e si decide di sperimentare: dentro tutti i giovanissimi (10 giocatori, più il capitano 20enne Carbone) e si fa routine a un modulo che potrebbe tornare utile in futuro, il 451.
Il dispiegamento in campo degli uomini agli ordini di Aiello, coach dalle spiccate attitudini offensive, è singolare: Zucca tra i pali, i gemellini Statti e Lorusso a presidiare le fasce, Caluri a difendere il centro-destra mentre Sarri lo affianca col compito di dare il “la” all’azione; a centrocampo il trio Parente-Gildenmeister-Carbone ha invece il compito di servire le nostre bocche da fuoco, segnatamente Gavanelli e Platania sulle fasce e Panzieri che evoluisce da centravanti. Inoltre si opta per premere insistentemente sui corridoi laterali.
Le resistenze dei Ghanesi, anche loro schierati secondo un 451, durano pochissimo: passano solo due minuti infatti e Platania fa breccia sulla sinistra, portando gli azzurri in vantaggio.
L’Italia non si ferma e dopo ‘azione sciupata da Panzieri, che si fa sventare la conclusione da Amoah, riesce a trovare il raddoppio alla mezz’ora grazie a Carbone, che insacca con una spettacolare volèe un cross proveniente da destra.
Nel giro di una decina di minuti arriva l’uno-due che chiude la partita già nel primo tempo: il Ghana deve subire infatti il 3-0 di Gavanelli, che segna dopo aver bruciato sullo scatto il proprio marcatore, e il 4-0 che porta la firma di Statti.
La pausa tra i due tempi non chiarisce le idee agli africani, che accusano ancora l’incalzante ritmo degli azzurrini: al 56esimo Panzieri, al terzo tentativo, riesce finalmente a timbrare il cartellino. A questo punto il Ghana si eclissa definitivamente dall’incontro e l’Italia dilaga: Parente (con una doppietta), Caluri e ancora Panzieri fissano il 9-0 definitivo.
L’unico sussulto per i supporter italiani lo si registra al 78esimo quando Zucca, dopo un’uscita alta, ricade male (forse toccato da un avversario) e deve lasciare il posto a Malpezzi.
La vittoria ottenuta, seppur contro un avversario modesto, ha proporzioni importanti e rivitalizza il gruppo, anche perchè contemporaneamente viene recuperata la terza piazza del girone grazie alla sconfitta che l’India subisce in casa con l’Irlanda.
Italia-Kenya
Un’Italietta rinvigorita dalla scorribanda in Ghana ritorna al www.bareddu.it dove, sotto una pioggia scrosciante, affronta la compagine pari età Kenyota.
Si torna anche all’amato 343, in versione più coperta stavolta.
Forti infatti della superiorità a centrocampo pressochè certa, gli azzurrini concentrano i loro sforzi sulla fase offensiva ma senza tralasciare del tutto la difesa.
E così che, mentre le fasce sono difese dai soliti gemellini, dietro ai quali vigila un attento Malpezzi, al centro vi è la presenza del solo Sarri che imposta per Parente e Carbone, deputati alla costruzione del gioco; ben 5 uomini si occupano invece di far male all’avversario, in particolare Platania e Girardi hanno il compito di mettere a ferro e fuoco le fasce, mentre il tridente Panzieri-Letizia-Piccirillo colpisce al centro.
Dal canto suo, il Kenya si presenta con un fantasioso 424 contropiede, in un malriuscito tentativo di chiudere le difese laterali (i kenyani presentano, per ogni lato, un terzino difensivo, un difensore esterno e un’ala difensiva) e cercare di colpire al centro la difesa azzurra, con ben 4 punte a pestarsi i piedi in area.
Per quanto stramba, la formazione del Kenya sembra reggere l’impatto degli azzurri per più di mezz’ora. Ma al 34esimo è Panzieri ad aprire le marcature, sfruttando una disattenzione della difesa ospite.
La rete azzurra manda in confusione i kenyani e nel giro di pochi minuti va in scena il “Maurizio Letizia Show”: il giovane attaccante mette in mostra tutto il suo repertorio, dapprima scattando sul filo del fuorigioco e infilando di giustezza il portiere avversario, poi esibendo un opportunismo da consumato animale d’area, toccando di ginocchio un traversone piovuto un pò sbilenco a centro area e infine andando a sradicare con cattiveria la palla da un difensore africano, fuggendo con la stessa verso la porta e appoggiando in rete dopo aver messo a sedere il portiere, concludendo così il suo personale hattrick. Pallone della partita per lui!
Dopo una tale raffica di sberle, nemmeno il the dell’intervallo è in grado di rivitalizzare gli ospiti, che tornano in campo più confusi di come ne erano usciti.
E’ così che Sarri mette la firma sul 5-0 e successivamente è imitato dal solito Panzieri, che firma così una pregevole doppietta.
E nonostante dalla panchina si chieda a gran voce agli azzurrini di non infierire ulteriormente sugli avversari, in campo c‘è ancora un uomo che ha molta fame: si tratta di Giancarlo Piccirillo, ancora in cerca del primo sigillo in azzurro. Lo trova all’85esimo, sfruttando una rapida triangolazione appena fuori dall’area con un compagno e coronando una prova eccellente (suo anche un assist, non sfruttato poi, per il possibile quarto gol di Letizia).
Questa vittoria serve per allungare ulteriormente sull’India, battuta a sorpresa dall’Angola, e per tenere il passo delle battistrada Irlanda e Lettonia.
Il palcoscenico è pronto, i prossimi tre scontri (Irlanda, India e Lettonia nell’ordine) serviranno per dimostrare davvero di che pasta sono fatti gli azzurrini…
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