Debutto esplosivo per Mister Manchris - nov 26, 23:03 - Laurentius2004

Il mondiale sta per partire e l’Italia decolla subito travolgendo la Costa d’Avorio. Grandi conferme e qualche perplessità emergono da questa entusiasmante partita.

La nuova avventura dell’Italia di manchris87 prende il via in Costa d’Avorio. La graduatoria di prima fascia faticosamente raggiunta ci offre un inizio soft all’interno di un girone molto buono e con avversari abbordabili, seppur da non sottovalutare: si incontreranno, oltre agli ivoriani, Kuwait, Panama, Bolivia, Sudafrica, Ucraina e Irlanda.
La fase di avvicinamento alle qualificazioni è stata piuttosto turbolenta soprattutto per la questione-Iodice, affrontata dal nuovo mister con una certa accondiscendenza nei confronti dei capipopolo della conference. La decisione presa rischia forse di costituire un handicap per i delicatissimi equilibri della rosa della Nazionale, ma mister manchris ha dimostrato un indubbio coraggio nel sostenere le proprie scelte, come nel caso della soppressione dell’Ultimo dei Polli, il grande centrocampista Druso Maggioni. Nasce così un’Italia totalmente under 30, giovane e forte, all’interno della quale un po’ stona la presenza del solo vecchio Sardelas, che non ha ancora terminato la propria avventura in azzurro e si accinge a giocare un inatteso nuovo mondiale.
Ma veniamo alla partita.
Manchris schiera logicamente un 343 simmetrico TA con LI estremamente aggressivo: Castiglione in porta al posto dell’infortunato Menegazzi, difensori offensivi il giovane Milana e l’ottimo Panduri, terzino offensivo Teo Ghiberti. A centrocampo Tomaselli affianca Sardelas, sulle fasce spingono Pinto e Iodice; le punte, tutte normali, sono Bonini, Matsas e Massari.
Subito ci coglie un senso di déjà vu quando vediamo i padroni di casa scendere in campo con il 622 “alla Laurentius”, copia del modulo reso celebre dal 3-3 con l’Argentina: unica differenza, peraltro di dubbia utilità, rispetto al modulo canonico (Td – Dn – Dn – Dn – Dn – Td / Wo – Wo / Ftw – Ftw) è un quinto difensore centrale al posto del terzino destro, scelta che lascia inevitabilmente un buco sulla fascia. In ogni caso, il disperato schieramento difensivo degli africani ben poco può contro l’eccezionale aggressività degli azzurri, che sovrastano nettamente i padroni di casa su tutti i lati della difesa: anche l’affollatissima difesa centrale ivoriana non va oltre il magico, contro l’attacco utopico italiano. A queste condizioni, vista la totalità del possesso palla in mano nostra, il risultato non può che essere un’ecatombe. E così è: nel ricchissimo primo tempo al gol d’apertura su rigore di Tomaselli segue lo 0-2 su SE di Massari, il gol di Pinto, poi un errore di Bonini sul quale si sviluppa il contropiede ivoriano che accorcia le distanze, poi il gol di Bonini su cross di Iodice, un nuovo errore, stavolta di Massari, ed infine il gol di Matsas sulla sinistra che fissa il risultato dopo 45’ sull’1-5. Il secondo tempo si apre con Matsas e poi con un nuovo calcio piazzato dello scatenato Tomaselli, che con la rete successiva mette a segno il proprio hattrick; ancora il Tommy nazionale serve su calcio d’angolo il pallone per il gol di testa di Sardelas ed è infine Pinto che chiude la partita con un sonoro 1-10.
E’ innegabile che questa volta la solitamente deludente tattica Libertà d’Inventiva scelta da mister manchris abbia funzionato: seppure i tre punti non fossero assolutamente in discussione, la goleada risulta molto importante per la differenza reti, visti soprattutto i risultati striminziti degli altri big del girone, con particolare riferimento all’inatteso magro 3-0 dell’Irlanda contro il Kuwait.
Sono convinto che la presenza di Iodice sia destinata ad arrecare purtroppo più danni che benefici alla nostra Nazionale, il giocatore non è all’altezza della squadra e non ha prospettive di crescita; la sua mediocrità in fase offensiva è risultata palese in questa partita. Ma nonostante ciò un inizio così brillante non può comunque che farci ben sperare, e non è possibile nutrire alcun dubbio sulla grande abilità tecnica del nostro CT. E allora forza mister, siamo tutti con te!


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