Ormai manca poco all’inizio del mondiale e dell’Italia sappiamo tutto o quasi, ma delle nostre avversarie?
Nella conference di hattrick potete trovare l’appuntamento settimanale con l’analisi girone per girone del mondiale in Perù fatta dal nostro ct e dal suo staff, qui vorremmo invece concentrarci solo su quello che ci interessa da vicino, potendo entrare più nel dettaglio non dovendoci preoccupare dell’occhio vigile dell’avversario.
Nelle prossime settimane ci concentreremo sulle singole squadre, in questo appuntamento cercheremo invece di fare un’analisi d’insieme delle compagini e della loro forza reparto per reparto.
Cominciamo dalla difesa, potenzialmente la migliore è l’Italia, ma in generale siamo migliori sotto ogni aspetto, quindi è inutile ripetersi. Diciamo invece che la squadra più difensiva sembra essere il Perù padrone di casa, d’altronde non essendo una squadra di alto livello il ct si è trovato spesso a doversi inventare qualcosa, ma ora c‘è il fattore casa dalla loro parte e forse qualcosa cambierà.
Ucraina e Uruguay sono invece allo stesso livello, un gradino sopra i padroni di casa.
Veniamo al Centrocampo, il punto cruciale del gioco, da dove nascono tutte le azioni da rete, se confrontiamo le rose possiamo fare le stesse considerazioni del reparto difensivo, registi sovrannaturali e probabilmente anche titanici in Italia, seguono Uruguay e Ucraina sul sovrannaturale basso e chiude il Perù che penso non superi il fuoriclasse alto.
Dal punto di vista degli schieramenti tutte quante puntano forte su questo reparto, come era facile prevedere, nota curiosa ci viene dall’Ucraina che ha giocato quattro volte contropiede senza rinunciare mai al centrocampo.
Ed è il turno delle Ali, dal punto di vista della skill primaria sono tutte sullo stesso livello, intorno al mitico per almeno l’ala migliore.
Per la tattica mentre Ucraina e Perù le schierano nel modo più classico, notiamo che l’Uruguay ne ha convocate ben quattro e si avvale spesso del terzino offensivo, aspettiamoci una tendenza ad attaccare ai lati.
L’ultimo, ma non meno importante è l’Attacco, per quanto riguarda la rosa stessa situazione di centrocampo e difesa.
Se avete seguito fino ad ora avrete già tratto la prima conclusione, l’Uruguay gioca sulle fasce, quindi non ha mai giocato con tre punte nelle qualificazioni, possiamo definirlo il suo punto debole.
Anche il Perù non punta forte sull’attacco, le partite migliori le ha giocate senza nemmeno considerarlo.
Siamo quasi alla fine, vi chiedo ancora poche righe di resistenza per parlare di esperienza e specialisti.
Per quanto riguarda l’esperienza ancora una volta è l’Italia a comandare la classifica, seguono staccate le altre che si concedono solo il capitano per tenere in piedi la squadra, l’Ucraina invece non ha nemmeno il capitano buono in carisma.
Ultimo capitolo, gli specialisti, Italia, Ucraina e Perù puntano sul tiratore e parecchie torri in squadra, con la prima che si concede anche punte e ali veloci.
L’Uruguay invece non ci punta particolarmente, sembra privilegiare l’idea “prima i migliori, se poi sono specialisti meglio”, fatto sta che ha un’ala e un attaccante veloce, più tre difensori veloci che presumibilmente si occuperanno di fermare le sortite avversari.
Concludo arrogandomi il diritto di dare anche i voti.
Italia
Difesa: 8
Centrocampo: 8
Ali: 7 1/2
Attacco: 9
Esperienza: 7 1/2
Specialisti: 8 1/2
Perù
Difesa: 8
Centrocampo: 7 (diventa 8 1/2 per il fattore casa)
Ali: 7
Attacco: 6-
Esperienza: 6
Specialisti: 8
Ucraina:
Difesa: 7
Centrocampo: 7 1/2
Ali: 7
Attacco: 7
Esperienza: 5
Specialisti: 8
Uruguay
Difesa: 7
Centrocampo: 7 1/2
Ali: 8
Attacco: 6
Esperienza: 6 1/2
Specialisti: 5
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