Il girone di qualificazione entra nella sua fase decisiva: contro Kenya e Irlanda l’Italia si gioca il posto in Perù.
Scopriamo com‘è andata…
Kenya – Italia
Il 12 ottobre è il giorno della verità per il girone 14 delle qualificazioni al mondiale peruviano.
Mentre l’Italia è impegnata in Kenya, infatti, le sue dirette inseguitrici, Nord Irlanda e Lettonia, si affrontano in uno scontro drammatico i cui esiti saranno decisivi.
L’Italia però rischia di mandare in fumo tutto l’impeccabile cammino percorso dopo il pareggio col Kazakistan, perchè affronta il Kenya con una formazione discutibile e si lascia sorprendere dallo schieramento degli africani.
Gli azzurri infatti si presentano al Golden Club Dome con un 343 a trazione anteriore, ma un pò troppo debole in mezzo al campo.
In campo vanno Arce, Laudani come terzino destro, De Leonardis a sdoppiarsi tra il centro e la sinistra della difesa, per coprire le frequenti proiezioni offensive di Platania, nelle vesti di terzino fluidificante su quella fascia. Le chiavi del centrocampo vengono consegnate a Sarri, Giossi (all’ultima apparizione in azzurro) e Parente, mentre Gavanelli è chiamato a far terra bruciata sulla sinistra. In attacco evoluiscono Maffoni, Guillermo e Panzieri.
Il Kenya sorprende gli azzurri con uno schieramento speculare al loro, anche se più coperto in difesa e meno pericoloso sulle fasce.
E nonostante la scarsa abitudine a questo modulo, gli africani dimostrano durante la partita di tenere bene il campo e applicare gli schemi adeguamente.
Ciò che viene fuori da questo quadro tattico è una partita sonnolenta, che non regala grosse emozioni, tutta fatta da fraseggi a centrocampo, dove il Kenya riesce ad avere la meglio, specialmente nella seconda frazione. Ciononostante la difesa azzurra, sebbene meno coperta proprio nella zona in cui il Kenya si dimostra più pericoloso (il centro), riesce a contenere bene gli avversari per tutti i 90 minuti.
E’ così che la vittoria arriva grazie a un lampo di Laudani, che sfrutta l’unica azione degna di nota creata dagli azzurri nel primo tempo, per altro sul fronte all’apparenza meno pericoloso, il destro.
Il massimo risultato con il minimo sforzo, 3 punti che per gli azzurri valgono oro alla luce di quello che contemporaneamente avviene alla Spanish Armada Arena dove la Lettonia ottiene una rocambolesca quanto immeritata vittoria, frutto di tre special event e di un contropiede spontaneo contro un’Irlanda che gioca col coltello tra i denti ma che alla fine deve soccombere per 4 a 5.
L’Itaia vola così a 7 punti dai verdi, mentre mantiene i 3 punti di vantaggio sulla Lettonia: il Perù è sempre più vicino e la settimana seguente c‘è la possibilità di chiudere definitivamente la partita.
Italia – Irlanda del Nord
Gli azzurri raccolgono i frutti di una qualificazione praticamente impeccabile quando, al ritorno in patria, affrontano un’Irlanda che si arrende ancora prima di iniziare a giocare.
Nonostante una flebile speranza di qualificazione, infatti, il CT irlandese decide di non giocarsi il tutto per tutto e sconvoca tutti i giocatori migliori, per dare spazio da subito ai giovani che disputeranno le qualificazioni successive.
E’ così che l’Italia, al www.bareddu.it, si trova di fronte un manipolo di giocatori promettenti ma ancora acerbi e ha vita facile.
Lo staff azzurro ne approfitta per far fare esperienza ai giocatori che ne hanno più bisogno, quindi gli 11 che compongono il 352 tutto votato all’attacco sono Zucca tra i pali, Gildenmeister, Morabito e Oggioni in difesa (tutti con compiti molto poco difensivi), Pinna, D’Odorico e Sarri a centrocampo, Platania e Gavanelli sulle fasce e Maffoni e Guillermo di punta.
L’Italia sceglie di premere soprattutto sui corridoi laterali e travolge facilmente gli avversari (schierati secondo un 352 piuttosto difensivo) con un 4-0 senza storia.
Dopo un brivido iniziale corso per l’inesperienza di Morabito, infatti, gli azzurri vanno in rete con D’Odorico, Guillermo e due volte con Maffoni, che si conferma sempre più animale d’area d’altri tempi.
L’unica nota stonata della partita è l’infortunio patito da Gavanelli (rilevato poi da Lorusso), che però si rivelerà successivamente non troppo grave e non inficierà la crescita della promettente ala azzurra.
Con questa vittoria gli azzurri centrano l’obiettivo principale: la qualificazione per il mondiale. A sorpresa, poi, arriva la sconfitta della Lettonia in India, che fa salire il vantaggio dei nostri ragazzi sull’inseguitrice a 6 punti.
Quelle che li attendono ora sono due partite ostiche, ma da affrontare nella massima tranquillità e in un’assoluta posizione di forza. L’Italia dimostrerà anche in questi due impegni di che pasta è fatta, mostrando segnali incoraggianti anche per l’incombente mondiale…
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