Seconda settimana degli Hattrick Masters in cui si sono giocati terzo e quarto turno, con una scrematura non indifferente di squadre. Ne sono rimaste già solamente 16: chi ce l’ha fatta ora è autorizzato a sognare. Vediamo allora i risultati per capire chi ride e chi invece no!
La econda settimana dei Masters è la più crudele. E’ vero, tante e molte più squadre erano state eliminate nei primi due turni, ma molte di queste erano già orgogliosi di esserci; in questi altri due turni giocati, invece, in tutte le squadre iniziava a crescere quella speranza che per molti è stata spezzata dolorosamente in malo modo. Chi è stato eliminato non riuscirà a mandar giù facilmente l’occasione persa e chi ha vinto non avrà tempo di tirare il fiato che subito ad aspettargli c‘è una nuova sfida che vale, come tutte le partite dei Masters, una finale.
—-Trentaduesimi—-
Gli Hattrick Masters sono rimasti orfani dell’unica squadra che poteva vantarsi di aver già vinto una volta la coppa. Gli israeliani dell’Hapoel Nahariya, infatti, cadono per 2 a 1 sotto i colpi dei lettoni dell’FK Pirates, squadra che è da prendere in grande considerazione.
Non sappiamo se il proprietario della squadra austriaca dell’Austria Warlords sarà entusiasta dell’11 a 0 contro i senegalesi del Real Mariste: finora chi ha ottenuto la migliore vittoria è sempre uscito nel turno successivo! (Probabilmente a causa di un TSI sottozero…). Di sicuro, allora, tireranno un sospiro di sollievo gli scozzesi di Inches Athletics (7 a 0 agli albanesi del Teuta Milan), gli svedesi del Kenvelo Glamour (9 a 1 contro i cileni di Serenaguante) e i sorprendenti iracheni del King kre che rifilano un 8 a 2 al Club Atletico Santaneco Juniors (El Salvador).
Discorso a parte meritano, poi, i due derby che il random ci aveva regalato nel sorteggio; da una parte la guerra fratricida all’interno di una piccola nazione quale l’Angola, già entusiasta di aver portato due squadre al terzo turno; dall’altra l’affascinante sfida tra le due potenze norvegesi che, inutile, dirlo puntano entrambe alla vittoria finale. Il derby africano si è concluso come si ci aspettava, con la vittoria dell’AC Luanda sull’AC AS (2 a 1); epilogo a sorpresa, invece, in Norvegia dove il Nordby è stato sconfitto, fuori casa oltretutto, dal Trondheim Thunder.
Tra le eliminate illustre, poi, come non citare i russi dello Spartak Shelkovo, gli spagnoli del CNS (ed ecco che la regola dell’eliminazione della squadra migliore del turno precedente è cofermata), dei lituani dello Straikeris, dei gallesi dell’FC Red Dwarf, ma anche Bitels (Uruguay), Sport Latita (Paraguay), Scorpions (Panama), PeeJay Reds (Malesia), Viva Ludez (Croazia), CSG FC (Vietnam) e Teamaco (Portogallo).
Possono continuare a sognare, invece, Kastelin (Francia), Qirin (Serbia), Boca JBA (Germania), Fon Utd FC (Portogallo), FC Sudtirol Alto Adige (Australia), GB Rovers (Irlanda), Diesel 1.FC (Rep. Ceca), Alderwood Chiefs (Canada), Romasz (Polonia), Deportivo Flecha (Cile), Sini Zverove (Bulgaria) e Garristop (Ungheria).
Sono solo sei le nazioni che ancora potranno vantare entrambe le proprie squadre nel quarto turno; si tratta di Lettonia (SX-200 e FK Pirates), Ucraina (FC Granit e Traktorist), Belgio (FC Gouldenploeg e Spiroezie), Perù (Camiseta Blanquirroja e Hlv86), Giappone (Kawasaki Tigers e United min) ed una sorprendente Sud Corea (Soju United e Deail Palace Eagles). Turno da dimenticare, infine, per Macedonia, Malta ed Argentina le cui squadre (rispettivamente Pelister Bair, Ohrid, Monty’s Gang, Mellieah Knights, Palumbo FC e Blueff F.C.) sono entrambe uscite in questo terzo turno.
—-Sedicesimi—-
Come predetto, la maledizione dell’uscita dal torneo della migliore squadra del turno precedente si è avverata di nuovo: gli austriaci del Vienna Warlords, infatti, sono stati eliminati per 4 a 1 dai canadesi dell’Alderwood Chiefs. Brutta sconfitta, poi, anche per la migliore seconda squadra del terzo turno, ovvero i danesi del Kenvelo Glamour, che perdono 6 a 1 la supersfida dei sedicesimi (a mio giudizio) contro i francesi del Kastelin, tra i favoriti per la vittoria finale.
A questo punto i bravi ungheresi del Garristop, che ne rifilano ben 8 ai peruviani dell*Hlv86*, dovrebbero iniziare a preoccuparsi seriamente, così anche come i fortissimi tedeschi del Boca JBA, che umiliano 7 a 0 i belgi dell’FC Gouldenploeg, di sicuro certamente non gli ultimi arrivati.
Continua la sorprendente marcia degli iracheni del King Akre, che fanno fuori addirittura i lettoni dell’SX 200 per 2 a 0: sicuramente il risultato più inatteso. Vanno avanti, poi, squadre attrezzate che puntano al titolo come i norvegesi del Trondheim Thunder, i portoghesi del Fon Utd FC, i cechi del Diesel 1.FC, i bulgari del Zini Zverove, i polacchi del Romasz ed i serbi del Qirin.
Tanta delusione, invece, per squadre importanti come Inches Athletics (Scozia), FC Sudtirol Alto Adige (Australia), Deportivo Flecha (Cile), FC Boars (Bielorussia) e GB Rovers (Irlanda), mentre accettano la sconfitta con filosofia squadre comunque srprendenti come Kojak United (Emirati Arabu Uniti) e AC Luanda (Angola) a cui è doveroso in ogni caso fare i complimenti.
Nessuna nazione porterà entrambe le sue squadre agli ottavi: l’Ucraina, se sorride con l’FC Granit, non può far altrettanto con Traktoris, così come Belgio, Perù, Giappone e Lettonia che, nonostante le vittorie di Spiroezie, Camiseta Blanquirroja, United min ed FK Pirates, vedono perdere per strada FC Gouldenploeg, Hlv86, Kawasaki Tigers ed SX 200. Discorso a parte, infine, per la Sud Corea, che perde tutte le sue squadre, ovvero Soju United e Deail Palace Eagles.
Ne sono rimaste, quindi, in 16; 16 squadre per 16 nazioni che stanno vivendo un sogno. Per le altre è già iniziata l’attesa per la prossima stagione dove, si spera, potranno tentare di nuovo la conquista degli Hattrick Masters; ma per loro…no, per loro è ora tempo di approfittare di una situazione che capita poche volte nella vita…in bocca al lupo a tutti!
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