U20: Scopriamo il nostro girone, Il Perù - dic 17, 14:00 - HomerJay

Continuiamo la nostra analisi, oggi tocca ai padroni di casa, senza dimenticare ovviamente la stretta attualità Italiana.

Prima di tutto vi starete chiedendo “ma non ha giocato l’Italia venerdì?”, sì ha giocato il torneo europeo amichevole contro la Grecia, partita persa in modo rocambolesco 6 a 4 causa schieramenti molto offensivi di entrambe le squadre. Ora per passare bisogna vincere per forza la prossima.
Altre note di attualità gli infortuni patiti nelle gare di sabato da Panzieri e Oggioni, sembrano però entrambi in grado, soprattutto il primo, di recuperare in tempo per l’allenamento di venerdì, dando per scontato un piccolo sacrificio economico dei proprietari.

Chiudo qui la parentesi di stretta attualità e ci proiettiamo di nuovo al futuro prossimo, per la precisione al 28 dicembre, sfida d’esordio contro i padroni di casa.

Un’analisi di massima l’ho già fatta la settimana scorsa, ora facciamo un rapido riepilogo della rosa con qualche dettaglio in più.

In difesa contiamo per ora 5 uomini, che difficilmente aumenteranno a meno di cali di forma dell’ultimo momento.
A comandare il reparto arretrato troviamo Pasqual Dongo con sette presenze (già accettabile in esperienza) e fuoriclasse in difesa, come d’altronde i suoi compagni di reparto.
Compongono il terzetto titolare, oltre al già citato Dongo, Nobuo Tanizaki e Fernando Yoshida, vista la più che probabile difesa a tre che schiereranno, saranno loro tre a scendere in campo contro l’Italia.

Passiamo al centrocampo, stavolta sono sei i giocatori convocati.
Miglior regista Pedro Casachagua probabilmente già sovrannaturale in regia, ma senza secondarie e con un’imprevedibilità spesso più dannosa che utile.
Curiosa invece la presenza di Igor Olguin, ha infatti un anno in meno rispetto ai compagni, sarei portato a dire che non giocherà, ma è invece stato schierato spesso come ala verso il centro, presumo sia fuoriclasse medio basso e con un buon assist, cross ignoto.
Seguono José Reátegui regista offensivo forse non utilizzabile per tutto il mondiale (ammetto che dovrei rivedermi le regole sull’età), Euclides Bruno regista difensivo veloce, Marvin Criado offensivo e ultimo e meno importante Yuri Ortega che causa infortunio grave è indietro rispetto agli altri e probabilmente non vedremo in campo.

Sulle Ali non sfigura affatto Alfonso Bobadilla, classica ala offensiva veloce, forse non ancora mitico, ma con otto presenze se si giocasse con l’ala offensiva sarà probabilmente lui il giocatore che ci troveremo di fronte.
Segue Leo Muchotrigo che per la verità non ha niente da invidiare al compagno, anzi forse è migliore, ma paga l’assenza di specialità utile, che gli fa preferire il compagno, almeno fino ad ora.

Concludiamo con l’attacco, sono al momento solo quattro i convocati, quasi tutti con specialità colpo di testa, sintomo della propensione della squadra a puntare molto sugli special event.
Titolare inamovibile è sicuramente il capitano Aarón Janampa*, è una punta schierata spesso verso l’esterno, sia nel club che nella nazionale, sicuramente verrà sfruttato in questo senso, come primaria credo sia fuoriclasse, ma per le punte conta molto l’assist quindi è difficile fare stime sull’abilità complessiva.
Anche qui contiamo un giovane, un anno in meno rispetto agli altri per Héctor Haya de la Torre, anche lui potrebbe essere schierato verso l’esterno, da ala offensiva nella squadra di club ha realizzato due stelle e mezzo, ma difficilmente giocherà.
Gli altri due sono Bernabé Bailón e Paulino Chirinos, possiamo considerarli simili anche per la specialità uguale, presumibilmente giocherà il più in forma.

L’ultimo da citare è Miguel Epelde attaccante da due stelle e mezzo convocato come tiratore.
Sono sette in totale infatti le torri del Perù, come abbiamo già detto nell’articolo precedente ci puntano molto.

L’articolo va per le lunghe e mi spiace per chi ha fretta, ma c‘è ancora molto da dire, potete farcela.

E arriviamo alla parte più interessante, la TATTICA.
Nelle qualificazioni hanno alternato diversi schemi, escludiamo subito quelli usati per battere squadre di categoria inferiore visto che non ricapiterà e vediamo le partite con Polonia e Slovenia.
Fuori casa ha schierato sempre un 3-5-2 ultradifensivo con pressing, puntando tutto su tiratore (schierato in attacco) e le varie torri, va detto che non schiera mai quattro giocatori nello stesso ruolo (per intenderci quegli schemi che in una squadra normale fanno perdere l’allenamento) quindi in questo caso mette due ali verso il centro e annulla l’attacco.
In entrambe le occasioni ha vinto con fortuna non indifferente, sono quasi sicuro che ci riproverà in una delle tre sfide visto che gli è andata bene.

In casa invece schiera con la Polonia un più audace 3-4-3 con attacco al centro, totalizza un ottimo fuoriclasse in attacco centrale, ma la Polonia aveva capito tutto e risponde con un contropiede che la porta alla vittoria.
Resta scottato da questo risultato e torna subito sui suoi passi rischierando lo stesso 3-5-2 che abbiamo descritto prima in casa con la Slovenia, vince ancora 3 a 1.

Si ritrova a giocare il mondiale in casa e considerando questo gli si presentano queste possibilità:

Esordisce con PIC

- Gioca contropiede, probabilmente un 442 o un 523, secondo me però non lo farà

- Gioca il 3-5-2 che abbiamo descritto prima, secondo me è il più probabile, gli do un 50% di possibilità che giochi proprio così

Esordisce con Normal o MOTS

- Schiera il 3-4-3 che ha messo con la Polonia, insieme al 352 con pressing è il più probabile, però propendo per il primo.

- Altri schieramenti come 352 classico o AOW, poco probabile.

L’ Italia come potrebbe controbattere?
Anche scommettendo sui due schieramenti che ho ipotizzato ci sono diverse possibilità, innanzitutto secondo me bisogna giocare partitella, perché siamo i più forti del girone e ci serve, ma credo sia scontato.
Vanno attaccati sulle fasce, quindi qualsiasi schieramento scegliamo metterei almeno un’ala offensiva con supporto (attaccante TW o trenino col terzino), difficile quindi proporre un 343, andrei su 352 o 451.
Ma in verità lo schieramento che preferisco in questo caso è un contropiede, prendiamo il loro punto forte, il fatto che giocano in casa e trasformiamolo nel punto debole, non abbandoneranno il centrocampo, per quanto riguarda lo schieramento le possibilità sono diverse e non sto ad elencarle, ricordo solo di attaccare sulle fasce.

Siamo arrivati alla fine, come possiamo concludere?
Ovvio chi è arrivato fino a qui si merita un premio, quindi gli mettiamo la formazione del Perù, con tanto di ordini individuali:

Tattica 3-5-2 pressing e PIC
Tra i pali José Manuel De La Torre Ugarte
Difesa a tre con due centrali Dongo e Yoshida più Juschka schierato terzino difensivo.
Centrocampo in linea con due ali TM nelle vesti di Olguin e Reátegui, centrocampisti centrali Casachagua (aggiunto), Bruno (difensivo) e Criado (offensivo).
In attacco il tiratore Epelde e il capitano Janampa schierato verso l’esterno.


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