U20: Scopriamo il nostro girone, l'Uruguay - dic 20, 14:00 - HomerJay

Proseguiamo il cammino che ci porterà al 28 dicembre, data d’esordio dell’atteso mondiale in Perù, oggi tocca all’Uruguay

Beh, che dire, prima di tutto sarò più breve rispetto all’analisi del Perù, perchè su questa squadra non c‘è molto da dire, almeno niente di positivo.

Cominciamo da una rapida analisi della rosa.

Il livello è mediocre, nei precedenti articoli l’avevo messo al livello dell’Ucraina, ma oggi mi devo ricredere perché ora che hanno compiuto tutti i venti anni non ho potuto fare a meno di notare che tanti giocatori si sono persi (probabilmente hanno perso allenamenti, ma non mi sono addentrato più di tanto), in pratica la rosa la devo ricollocare al livello del Perù quindi, senza il fattore casa, è la candidata principale all’ultimo posto.

In difesa dovrebbero essere tutti al massimo fuoriclasse, con anche forse qualcuno ancora magnifico, penso soprattutto a José Narancio, i designati al posto di titolare dovrebbero essere Armando Cincunegui, De Los Campos e Pagarday.
Da notare la presenza di numerosi difensori con specialità veloce e il fatto che sono parecchi i convocati in difesa, ben sei.

Passiamo al centrocampo, qui i convocati sono solo quattro, troppo pochi per uno schema “normale”, quindi probabilmente convocherà i più in forma all’ultimo momento, oppure esordirà con un contropiede.
Troviamo in questo reparto il capitano López, già eccellente in esperienza e buono in carisma.
Come orientamento abbiamo due difensivi e due offensivi, in particolare Temístocles Bossio potrebbe avere molta difesa, ma è stato considerato poco per ora, solo una presenza.

Sulle Ali non ci facciamo mancare nulla, ben quattro convocati, nelle abilità sono simili, a parte Lagurara che ha forse più regia, mentre Ricardo Saravia, ha la specialità veloce.

Di Attaccanti ne abbiamo tre, anche qui sono pochi, titolari Diaz e Recoba, il primo con primaria più alta e specialità tecnico e il secondo forse con più assist e specialità veloce.

Capitolo Tattica.
Qui c‘è veramente poco da dire, nelle qualificazioni si è dimostrato di una pochezza unica.
Ha esordito con l’idea di giocare partitella, col risultato però di un paio di contropiedi andati male e peggio, punti buttati con Albania e soprattutto Foroyar, quando giocava in casa contro un altro contropiede, che brutta cosa da vedere.
Fatto sta che poi capisce che forse così le perde tutte e passa al 352 con trenino su un lato e difensore offensivo, si dimostra vincente e infatti lo rivedremo spesso.
Contro l’Oceania prova un 343 AIM e perde sonoramente.
A questo punto è una clamorosa sequenza di 352 tutti uguali, o meglio con due sole varianti, il trenino di cui sopra alternato con la difesa in linea, fatto sta che alla fine si qualifica.

Come giocherà con l’Italia dipenderà dal risultato e dall’atteggiamento della prima partita, la logica impone che la prima la giocherà mots o pic, se gioca mots allora con noi che probabilmente avremo un pic all’attivo ci sarà poco da fare.
Se invece esordisce con un contropiede e perde allora con noi si gioca un mots e a questo punto dipende da cosa abbiamo fatto noi, se abbiamo vinto l’esordio si può proporre un contropiede, altrimenti normal.

Nel secondo caso descritto con il MOTS secondo me giocherà il 352 con trenino e difensore offensivo (ma come avrò fatto a pensarlo? E’ così imprevedibile).

E per quest’altra compagine sudamericana è tutto, il prossimo avversario sarà l’Ucraina.
Ciao


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