Si è conclusa la competizione più prestigiosa al mondo che ha proclamato la squadra più forte del mondo. Si tratta dei polacchi del Romasz, che scrivono una pagina indelebile ed indimenticabile della loro storia.
—-Semifinali—-
Come preannunciato, la semifinale tra Boca JBA e Romasz aveva il chiaro significato di una finale anticipata; e così è stato. L’attesa tra il derby tedesco-polacco è salita alle stelle come poche partite nella storia di Hattrick. Di fronte, due superpotenze vogliose di raggiungere, ormai ad un passo, un’obiettivo prestigioso che le avrebbe proiettate per sempre ed in modo indelebile nella storia di Hattrick. Romasz aveva il privilegio di giocare in casa, ma a fine partita nessuno, dei tedeschi, lo aveva utilizzato come scusante. Troppo netto il divario tra le due squadre, troppo netto il margine di gol subiti dal Boca JBA: quattro. Un 4 a 0 che non ammette scusanti e che inizia a prendere corpo già al 4° minuto con il gol di Duy Quang, acquistato qualche giorno fa dall’FC Granit e già messo in vendita, e meglio definito al 28° con il gol di Kazanovski, in un primo tempo dominato dai polacchi. L’antifona non cambia neanche anelsecondo tempo; al Romasz bastano appena dieci minuti per completare la gloriosa impresa con un formidabile Zorondo (al 50°) e Socas Navarro (al 53°). Non succede quasi nient’altro ed i tedeschi abbandonano mestamente i loro sogni di gloria. Chapeuat davanti ad un Romasz che sembra non avere rivali.
Certamente quella tra 1.FC Diesel e Spiroezie era la semifinale più equlibrata (e così si è dimostrato) ma se proprio si doveva tirar fuori una favorita…bè non si poteva far il nome che della squadra ceca. Con il favore del clima e sotto la spinta del pubblico di casa stimato in circa 149mila paganti, 1.FC Diesel, infatti, non poteva che assaporare una preannunciata vittoria. Il risultato, invece, è una partita fortemente tattica, brutta dal punto di vista dello spettacolo. Tuttavia, nell’aria si registra una tensione altissima, e ciò con il passare dei minuti ed il crescere della predominanza degli ospiti. I belgi, infatti, a sorpresa dominano il primo tempo ed acquistano fiducia nei propri mezzi. Nel secondo tempo, al62°, Bomers colpisce e sorprende la difesa dei cechi. Lo stadio è gelato, come la squadra che non ha più la forza di reagire. Spiroezie è in finale; Davide aveva battuto Golia.
—-Finale—-
Dopo l’impresa di Spirozie in semifinale, è facile ipotizzare un comprensibile calo fisico dei belgi. Ed in effetti, come previsto, è Romasz a fare la partita…ed a portare a casa la coppa. Protagonista della partita che i tifosi del Romasz non dimenticheranno facilmente è Kazanowski, autore di una doppietta nel giro di trenta minuti, i primi della partita. Romasz ancora una volta aveva il vantaggio di giocare in casa e Spiroezie il vantaggio, se così si può chiamare, di non essere la favorita e di non avere nulla da perdere; tuttavia, questa volta no; questa volta non è Davide a battere Golia, e la favola di Spiroezie termina proprio al momenti di sbocciare, all’atto finale che l’avrebbe consacrata. Ed è invece la squadra polacca a porre la sua firma indelebile nella storia mondiale di Hattrick. L’equilibrio nel possesso palla mette in luce come entrambe avrebbero meritato la vittoria, ma che solo l’esperienza a fare la differenza ed a decretare che vince e chi perde.
Kanapienis; Kajiyama, Mikud, Ofner; Kazanowski, Zorondo, Devos, Socas Navarro, Duy-Quang; Robles, Rotaru.
Ecco gli undici del Romasz, ecco i campioni del mondo. Onore agli eroi!
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