Il terzo numero della nostra rubrica sui CT italiani all’estero passa per l’Arabia ben conosciuta dal nostro Dott_Divine che sta portando a termine il suo secondo mandato con risultati davvero niente male. Ed allora cosa aspettiamo? andiamo a conoscere meglio questo illustre e simpaticissimo esportatore nel mondo del nostro Hattrick!
Per uno come me, che alle medie faceva fatica ad arrivare alla sufficienza nei temi in classe, non è certo facile mettersi qua a scrivere un articolo. Specie se l’argomento sono io.
Vabbè, cerchiamo di tirare fuori qualcosa e vediamo come va.
Sono Cristian, ho 27 anni e sto per laurearmi in Farmacia. Ho iniziato a giocare ad HT nel lontano maggio 2004 guidando la “mitica” G.S. Parlamento e ora mi trovo a fare, ancora per un po’, il BOT in IV serie.
La cosa di cui più vado orgoglioso nella mia carriera hattrickiana è la promozione in IV serie giocando 5-3-2 senza possesso. Sarò pazzo, ma, in mezzo ai soliti trader, TAisti e 3-5-2isti “alla Marrundo”, mi pare un bel risultato.
In coppa, invece, ricordo la cavalcata che mi ha portato a giocare contro Giutrader. Sempre col 5-3-2 ovviamente.
Ma l’argomento oggi è l’Arabietta giusto?
Bene, la mia avventura iniziò quasi 4 stagioni fa, ma fin dai primi giorni hattrickiani, son stato subito attratto del mondo delle nazionali. Fu particolarmente macao a “conquistarmi” e farmi capire che nel mio futuro avrei troppo voluto allenare anch’io una nazionale.
Constatata l’impossibilità di puntare alla panchina azzurra, mi sono così guardato intorno alla ricerca di qualche piccola nazionalina che mi desse fiducia. Dopo 3 poco proficui tentativi in Azerbaigian, Vietnam e Filippine è arrivato finalmente il mio momento in Arabia Saudita. Perchè l’Arabia? Bè, é stato un caso. Notai che il coach seguiva molto poco l’u20, aveva ancora in rosa i 20/21enni a qualificazioni ampiamente concluse e non organizzava quasi mai amichevoli. Allora mi sono fatto avanti proponendogli il mio aiuto. Per 2 mesi feci il suo braccio destro e poi alle elezioni lui si fece da parte e mi candidai io. Nonostante il poco interesse da parte dei sauditi riuscii a prevalere, sebbene solo per anzianità di gioco visto che ottenni gli stessi voti di un saudita che non si era nemmeno candidato.
Dal punto di vista dei risultati, penso di aver fatto abbastanza bene. I 14 punti del primo mandato sono stati un record storico per l’Arabia che non era mai andata oltre i 7. Non sono riuscito a ripetermi nel secondo mandato, ma, purtroppo, le nuove giovanili avevano fatto a pezzi la rosa di una piccola nazione come l’Arabia che aveva pure un coach u20 che non seguiva assolutamente le pescate. E se non ci pensa il coach a far allenare gli insufficienti, chi li compra?
Ma questa avventura si è rivelata una bella esperienza anche dal punto di vista umano. Potrete immaginare come l’Arabia Saudita non sia propriamente una nazione “facile”. Non è una nazione che brilla certo per liberalismo.
E questa è stata perlomeno una occasione per farmi una cultura sul mondo arabo. Non potete immaginare quanto ho letto a proposito dell’Arabia Saudita per cercare di capirne usi e costumi. All’inizio stavo molto attento a quello che scrivevo, non volevo rischiare di dire qualcosa fuori posto. Ci vuole molto poco farla fuori dal vaso da quelle parti, per cui mi limitavo a scrivere solo questioni “tecniche”.
Se non avessi letto, per esempio, che l’arte araba si basa esclusivamente su scritture perchè è vietato rappresentare la figura umana per evitare di “divinizzare” o idolatrare la persona raffigurata.. avrei rischiato di proporre un logo con giocatori raffigurati. Non so se l’avrebbero aprezzato.
Un altro aneddoto? Il proprietario di un sauditino, dopo una vittoria, venne in conference a complimentarsi e giocando sul mio nick mi disse “Coach you are divine”. La reazione dei pochi frequentatori della conference non fu particolarmente positiva, lo sventurato saggiamente cancellò quel messaggio per evitare ulteriori polemiche. Dare del “divino”, anche solo per gioco, è considerato un peccato e hanno subito preso le distanze da quella affermazione
Devo dire che, ancora oggi, mi chiedo perchè non abbiano storto il naso di fronte a me che mi chiamo Cristian e porto in giro un nick come Dott_Divine.
Ma non vorrei che passasse però il messaggio sbagliato, superate queste barriere culturali, che per noi possono sembrare certamente “strane”, la situazione cambia decisamente e le differenze culturali spariscono.
Forse ho portato avanti un discorso un po’ provincialotto. Ma io mi sentivo davvero come un ospite in Arabia. Cercare di studiare e capire la cultura che mi trovavo di fronte, mi pareva il minimo no?
Alla fine, il mio unico rammarico, è quello di essermi trovato di fronte una community poco folta e non particolamente attiva, se non in pochi elementi. Nemmeno rendere la conference finalmente attiva, con thread sulla nazionalina e su HT in generale mi ha aiutato in questo. Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con qualcosa di più simile alla conference italia, anche se ripensandoci bene… la vita tranquilla araba non è poi così male viste le polemiche che siamo capaci di creare in Italia.
In queste quasi 4 stagioni alla guida dell’arabietta, c’è stato sicuramente da sgobbare parecchio e se penso che l’Arabia è una nazioncina piccola piccola, non oso pensare quale possa essere la mole di lavoro dietro a una grande nazione come l’Italia. Ma è stato tutto lavoro fatto con piacere e di sicuro non rimpiango il tempo “perso”. Anzi, in futuro credo proprio che ci riproverò, anche se eviterò come la peste le u20 di nazioni piccoline. Le limitate possibilità di successo, alla lunga, possono diventare un fattore limitante e far perdere motivazioni. Ma per chi incomincia ed è attratto dal mondo delle nazionali, posso dire che è una grande esperienza. (S)parlare dall’esterno delle scelte dei coach è molto facile. (S)parlare dopo le partite è ancora più facile. Ma gestire in prima persona una nazionale e dover affrontare una moltitudine di possibilità tattiche, che normalmente nelle partite della propria squadra non ci sono, è tutta un’altra cosa e fa vedere tutto in maniera completamente diversa.
Credo di aver finito, buon Hattrick a tutti
Dott_Divine
U20 Saudi Arabia Coach
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