Il made in Italy da Export (#4) - Macao - lug 31, 14:00 - alexb86

Questa interessantissima rubrica che ci porta alla scoperta dei vari CT italiani sparsi per il mondo in questa settimana ci offre un numero davvero interessante. Questa volta non si tratta del coraggioso avventuriero di turno che, un pò annoiato dalla routine delle serie minori, cerca gloria all’estero; si tratta piuttosto di uno dei manager più conosciuti in Italia e che da tempo solca i campi della Serie A. Signore e signori, è con immenso onore che vi presento in esclusiva con la Gazzetta di Hattrick il grande Macao!

Alba, antico nome gaelico della Scozia, paese dalla storia antica e travagliata, piena di battaglie e conflitti. La terra di William Wallace e Bannockburn, ma anche del Bonnie Prince Charlie e Culloden… la terra di Rod Stewart e Fish, delle cornamuse e dell’haggis.
Qui ho piantato orgogliose radici, e dopo 3 elezioni perse e una vinta per il rotto della cuffia, sono finalmente tornato alla guida di una nazionale che non è una squadra qualunque, ma una battaglione di indomiti highlander. Per la verità ciò che ho trovato più che un team era un’accozzaglia di campioncini bolliti, in una nazione di media grandezza massacrata dall’avento delle nuove accademie giovanili. La tragica condizione del centrocampo mi ha costretto a una politica a breve termine per cercare di portare a casa qualche punto, chiamando gente da 3-4 partite e gestendo il TS in modo estremamente aggressivo. Non ha funzionato. Dopo 4 partite, con 1 vittoria, 1 pari e 2 sconfitte appariva ormai evidente l’impossibilità di qualificarsi e ho optato per una scelta drastica.

Via tutti i vecchi campioni e largo ai 17-18enni per creare la golden generation per il mondiale prossimo. La comunità, cui ho lasciato la possibilità di porre il veto, mi ha appoggiato a larghissima maggioranza e ora ci ritroviamo uno squadrone incredibile, pompatissimo in esperienza. Il capitano ancora 18enne è già accettabile, e dietro ho due vice-capitani tutti con carisma buono. Il centrocampo fa paura (spicca un 17enne straordinario inoltrato) e anche gli altri reparti tengono botta. Un po’ indietro l’attacco, ma stiamo cercando di rimediare con l’apporto di alcuni coach eccellenti, tra cui devo citare l’italianissimo Gioca Giuè, allenatore di Lang.
C‘è parecchia Italia in questa Scozia, inutile negarlo, con altri due giocatori-chiave allenati da Discordia returns (il portiere Home, splendido a 18 anni scarsi) e l’atro coach eccellente de I Pornodivi (Faal, ala veloce con forte regia).

Dove vogliamo arrivare? Prima di tutto a vincere le prossime elezioni, o del mio lavoro godrà qualcun altro. Se passerò l’ostacolo sarà curioso vedere in che girone ci sorteggiano, visto che saremo probabilmente in penultima fascia, vera mina vagante delle prossime qualificazioni. Passato anche il primo turno niente ci è vietato. Siamo forti, inutile negarlo e puntiamo come minimo a uno storico, mai riuscito terzo turno, e poi chissà… anche ad arrivare in fondo, perché no?

Intanto, dopo aver pareggiato con l’Italia, e battuto gli ex-campioni estoni venerdì ci attende l’Inghilterra in uno scontro storico e ben poco amichevole. Appuntamento come sempre su Radio Alba, la radio che ogni venerdì dalle 8 alle 10 segue le vicende della nazionale, con lo stesso sistema (teamspeak) di Radio Italia. Come sempre siete tutti invitati, e nella conference scozzese trovate le istruzioni per accedere al programma.

Per finire una menzione per il vice-coach, con cui tante volte ho preparato le partite e che mi aiuterà nel viaggio: grazie Dave, non mi sono scordato che oggi è il compleanno di Teone Ghiberti, e voglio fargli gli auguri anche dalle colonne della Gazza.

Il vostro Macao


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