MARCOGAVI, nel suo penultimo appuntamento, ci racconta i quarti e le semifinali degli HM per scoprire quali saranno le due finaliste e soprattutto per analizzare la sfortunata uscita di scena del nostro rappresentante italiano frunno.
In attesa della finalissima di questa sera, ecco a voi il racconto dei quarti e delle semifinali.
QUARTI DI FINALE.
Nei quarti la nostra Non-fur fa visita all’ostico austriaco FC Michelndorf, che prima del match non fa acquisti di rilievo, se non per un centrocampista da mettere in panchina. Frunno, invece, decide di aprire il portafoglio e regalarsi 2 piccoli gioielli: il centrocampista olandese Gideon van Tarel per sostituire l’infortunato Per Ivarsson ed il difensore finlandese Joonas-Petteri Pirttioja, in campo al posto di Widering, decisamente fuori forma.
Le volpi partono con i favori del pronostico, seppur con lo svantaggio di giocare fuori casa. L’austriaco solitamente conta su di un centrocampo non eccezionale ma comunque di tutto rispetto, una difesa molto solida e un attacco appena discreto. Contrariamente a quanto da noi pronosticato, rinuncia alla carta del difensore offensivo o della doppia ala centrale + AIM per incrementare ulteriormente il proprio centrocampo; ripropone invece lo schieramento canonico: 3-5-2 classico, con un’ala centrale e l’altra offensiva.
Frunno opta per un modulo simile, ma cerca con piu’ convinzione il possesso grazie alla doppia ala centrale… il terzinone offensivo dalla parte di Lopez poi contribuisce ad alzare vertiginosamente anche uno dei due attacchi laterali.
2 colpitori e ben tre veloci in campo per l’austriaco; 3 colpitori e il solo velocissimo Lentini la’ davanti per Non-fur, oltre al rapido difensore appena acquistato per l’occasione.
Nessuno dei due ricorre a particolari tattiche e, visti i valori in campo, crediamo obiettivamente che frunno abbia azzeccato tutte le mosse o quasi. L’austriaco, pur sapendo che avrebbe pagato dazio a centrocampo, non fa nulla per limitare questo handicap, mentre frunno sfrutta abilmente tutti gli assi nel proprio mazzo. Partita senza storia, ma hattrick alle volte ragiona a modo suo. C’e’ da dire che 2 S.E. negativi meteo nel primo tempo pregiudicano un pelo le valutazioni dei padroni di casa soprattutto a centrocampo ed in attacco.
Comunque match se non assurdo quantomeno insolito; possesso medio del 56,5% da parte di frunno; cio’ significa che gli avversari mediamente possono disporre di 3 azioni… ed invece ne hanno almeno 4… tutte finite in rete… 2 delle quali addirittura realizzate dal lato sinistro, ridicolo in confronto alla difesa avversaria. Dal canto suo, anche frunno si rende pericoloso quattro volte, ma solamente in 2 circostanze riesce, con Lopez e Tomaselli, a segnare. Poco da dire: avremmo preferito evitare di assistere ad una partita delle volpi influenzata cosi’ pesantemente dal caso. Forse la minima differenza di fiducia (con l’austriaco vittorioso per 4-0 nel match precedente mentre frunno impostosi solamente dopo i calci di rigore in coppa) ha contribuito, insieme ad una distribuzione delle azioni generosa con l’austriaco, a partorire una tale disfatta. Valutazioni alla mano, 8 volte su 10 un match simile lo si vince, al netto di S.E. Una la si pareggia e forse una la si perde. Finisce 4-2. Peccato davvero, non ci voleva, soprattutto a questo punto. FC Michelndorf vola in semifinale; a frunno i complimenti per avere giocato dei masters ad altissimo livello ed esserne uscito piu’ per sfortuna che per particolari demeriti.
Ora uno sguardo agli altri tre quarti di finale.
Il campione ucraino FC Granit e’ ospite di quello brasiliano G.R.E.T.. Malgrado il fattore campo a favore del sudamericano, l’europeo e’ favorito. Entrambi scendono in campo con un 3-5-2 ed un difensore offensivo, ma mentre il brasiliano opta per le due ali offensive, l’ucraino decide di assegnare ad una delle due il compito di contrastare a centrocampo. Probabilmente qui’ si decide il match. In attacco e difesa le 2 compagini sostanzialmente si equivalgono, ma la differenza a centrocampo determina lo 0-5 finale per gli ospiti. Brasiliani puniti per la troppa presunzione; il futebol bailado questa volte cede di schianto contro i freddi e calcolatori ucraini.
Il match tra il norvegese Nordby ed il danese Homo Economicus si preannuncia come la sfida tra le squadre materasso. Obiettivamente e’ scandaloso che entrambe siano arrivate fin qui’, ma il calendario non particolarmente insidioso unito ad un pizzico di fortuna in due o tre circostanze ha regalato loro i quarti. Entrambe optano per un 3-5-2 senza tattiche; il norvegese pero’ non scopre troppo la difesa e impiega un’ala centrale ed una offensiva all’insegna dell’equilibrio. Al contrario, il danese decide di scoprire la retroguardia con tutti e 3 i difensori offensivi; le ali e una punta a coprire la zona nevralgica del campo. Insomma, tutti o quasi con compiti di regia. Ne scaturisce un match in cui il leggero predominio a centrocampo da parte dei oadroni di casa produce un pesante 7-1 finale. Siamo tuttavia convinti che, con un po’ di random nell’assegnazione delle azioni, gli ospiti avrebbero anche potuto spuntarla… ma, per quanto espresso in campo, risultato tutto sommato, se non nelle proporzioni quantomeno nella sostanza, giusto.
La partita dell’anno, quella tra il rumeno Super_Stars ed il tedesco Boca JBA, promette bene. Entrambi i managers si sono dati battaglia per quanto riguarda le valutazioni e soprattutto sul mercato. Come dicevamo la settimana scorsa, e’ davvero un peccato che questa partita non si sia potuta disputare su campo neutro; anche in quel caso probabilmente il rumeno sarebbe stato leggerissimamente favorito, ma col vantaggio di poter giocare in casa i favori del pronostico sono suoi di diritto.
Il padrone di casa schiera un 3-5-2 con un’ala offensiva ed una centrale… la particolarita’ risiede nei 3 difensori centrali, soluzione tattica gradita e spesso utilizzata dal manager Tieger. L’intento e’ chiaro: sfruttare il possesso e i due attacchi forti per segnare; alla difesa, coperta soprattutto centralmente, il compito di mandare a vuoto i pochi colpi avversari.
Il tedesco decide, sempre nell’ambito del collaudato 3-5-2, di coprirsi in difesa con due difensori centrali normali; il terzino e l’ala offensiva oltre che la punta esterna dallo stesso lato, il destro, tutti e tre con la funzione di sfondare la difesa avversaria in un fronte. L’altra punta con compiti difensivi cosi’ da non patire troppo il gap a centrocampo. Cosi’ disposte in campo le 2 formazioni denunciano un predominio non nettissimo ma comunque sostanzioso da perte del padrone di casa. Entrambi gli attacchi poi faticano a perforare le difese avversarie, tranne che da un lato. Alla fine termina 1-0, con gol per il rumeno venuto dalla fascia forte. In molti han criticato le scelte del manager del Boca, ma secondo noi ha fatto bene tutto sommato a non ricercare disperatamente il possesso sguarnendo la difesa; altrimenti avrebbe rischiato seriamente la goleada, anche con un centrocampo divino come l’avversario, dal momento che sia in difesa che in attacco sarebbe stato sotto come valutazioni. L’unico appunto che ci sentiamo di fargli e’ di aver perso qualche colpo nel pre-match, sul mercato. Ad onor del vero 3/4 squadre rumene (casualita’? :P.) lo hanno ostacolato non poco… ma lo sappiamo: a questi livelli pur di vincere si fa di tutto e chi non e’ disposto a sacrificare un po’ del proprio fair play soccombe, inevitabilmente.
Nella classifica cannonieri una coppia al comando con 8 reti: Eriks Butulis di Super_Stars e Martín Trossero dell’ormai eliminato Boca JBA. Fermi a 7 e senza piu’ possibilita’ di migliorarsi Karl Sjölind del vietnamita CSG_FC e Nathan Delfgauw del danese Homo Economicus.
Le due semifinali, che si giocheranno come la finalissima su campo neutro, si presentano quantomai diverse.
Il numero uno norvegese Nordby e’ destinato ad una brutta fine contro il detentore della Coppa rumena Super_Stars, favoritissimo per la vittoria finale. Il nordico ha gia’ raccolto molto piu’ di quanto potesse sperare; la sfida contro il probabile futuro campione del mondo e’ una passerella che altri avrebbero meritato di piu’… ma chi vince ha sempre ragione. Onore quindi a Nordby; noi preghiamo per lui: che sia breve ed indolore l’agonia :P.
L’altra partita sara’ sicuramente piu’ avvincente. Il campione ucraino FC Granit si e’ messo in luce fin dalle primissime fasi di questi masters, mentre l’austriaco FC Michelndorf, pur facendo registrare sempre valutazioni di tutto rispetto, non ci aveva mai convinti fino in fondo, forse a causa di una disperata ricerca dell’equilibrio a discapito del centrocampo e della forza bruta. Eppure e’ arrivato fin qui’ battendo, fortunosamente, anche il nostro frunno. Dunque attenzione: match da tripla!
——————————————————————————————————————
SEMIFINALI.
Ecco le 2 partite che decideranno chi potra’ vivere il sogno della finale, il traguardo ambito da chiunque, ma che solo in pochissimi possono dire di aver raggiunto.
Tutto come da copione nel match tra il norvegese Nordby ed il rumeno Super_Stars. Quest’ultimo decide di gocare esattamente come nel match dei quarti: 3-5-2 con 3 difensori centrali ed un’ala offensiva mentre l’altra verso il centro; squadra che vince non si cambia, insomma :D.
Nordby, dopo la sfrontatezza dell’ala offensiva impiefgata nel quarto di finale, torna ad un prudentissimo 3-5-2 con entrambe le ali centrali. Al solito, poi, un difensore offensivo per alzare il proprio centrocampo. Opta inoltre per la tattica ‘‘liberta’ d’inventiva’‘, in modo tale da esaltare la propria supremazia nel campo degli special events. Cinque colpitori e 2 veloci in posizione avanzata per tentare di fare male all’avversario. Tuttavia, l’unica cosa che riesce ad ottenere e’ quella di indebolire ulteriormente la propria, gia’ pavida, difesa. Super_Stars ha cosi’ gioco facile: centrocampo leggermente superiore e 5 reparti dei restanti sei dominati in lungo e in largo. Lo 0-3 finale e’ fin troppo benevolo nei confronti del nordico. La sua fine e’ stata indolore e ce ne compiacciamo :P. Probabilmente, avesse evitato di usare la L.I. e con una difesa a 4 o a 5 oltre che il T.I. (tutti indietro), avrebbe incrementato le proprie chances di successo. Ma, contro il rumeno, avrebbe perso in ogni caso :D.
Ben piu’ imprevedibile ed interessante l’esito dell’altro match in programma, quello tra l’ucraino FC Granit e l’austriaco FC Michelndorf. Quest’ultimo ripropone gli stessi 11 della gara con frunno, ripetendo anche le stesse valutazioni in difesa e a centrocampo (pur essendo questa volta in trasferta), mentre in attacco preferisce distribuire la propria forza, considerato anche che l’avversario nelle partite precedenti aveva sempre sguarnito una difesa laterale, in maniera piu’ equilibrata lungo i 2 lati, grazie al terzino normale dietro l’ala centrale, senza cercare di sfondare da una sola parte. FC Granit rinuncia pero’ al difensore offensivo per coprire alla perfezione tutta la propria difesa, grazie ad un centrale e a due terzini difensivi. La solita ala centrale accompagnata dall’altra offensiva a chiudere il cercho. Ne risulta un match davvero equilibrato: a supporto di cio’ le 428 hatstats dell’austriaco contro le 425 dell’ucraino. Leggendo le valutazioni la nostra affermazione e’ ancora piu’ avallata: possesso in equilibrio e attacchi che avvicinano pericolosamente le difese avversarie, senza pero’ raggiungerle. Le due squadre hanno piu’ o meno le stesse chances di segnare, ma alla fine riescono a buttarla dentro una sola volta ciascuna; la differenza la fanno 2 special events veloci a favore dell’austriaco. Fortuna, dunque, visto che i suoi 3 veloci erano ben controbilanciati dai 2 dell’ucraino. Del resto, valutazioni sott’occhio, la partita era da tripla. La differenza l’hanno fatta i dettagli e la fortuna.
Nella classifica cannonieri, un terzetto al comando a quota otto reti: il puntero Eriks Butulis di Super_Stars; il cannoniere Friedrich Tischler di FC Michelndorf ed infine Martín Trossero di Boca JBA.
La finale decidera’ chi potra’ fregiarsi della scarpa d’oro, visto che sia Butulis che Tischler la disputeranno. Noi, onestamente, vediamo il primo favorito visto che il rumeno Super_Stars dovrebbe vincere e di conseguenza segnare piu’ reti. Staremo a vedere.
Appuntamento dunque a stasera, ore 20.00.
Super_Stars – FC Michelndorf. La finalissima.
Il rumeno vincera’ sicuramente, ma il random val bene una finale :P.
Che lo spettacolo abbia inizio.
A giovedi’ prossimo.
MARCOGAVI.
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.








