Il made in Italy da Export (#5) - Regia5 - ago 7, 14:00 - alexb86

L’appuntamento ormai abituale con i nostri CT all’estero fa oggi tappa in Cambogia, o Kampuchea, alla ricerca del “guru” dell’hattrick locale, il grandissimo Regia5! Vediamo cosa ha da raccontarci!

Buongiorno a tutti, sono regia5 e sono qui oggi per parlarvi della Cambogia (Kampuchea in hattrick).
Come ho iniziato quest’avventura? Quando è stata creata la nazione mi sono messo a disposizione dei CT eletti all’epoca per dargli una mano ed in pratica ero l’unico a compiere un lavoro di scouting sui giocatori pescati ed in vendita, terminato il mandato del CT della Nazionale quindi mi si chiese se volevo candidarmi e con entusiasmo accettai, vinsi le elezioni fortunosamente (3 voti contro 3 del secondo, vittoria mia per maggiore anzianità) e mi trovai quindi di fronte ad uno scenario disarmante per molti ma piacevole per me: dovevo costruire il futuro di questa nazionale.
Come procedere? Semplice, segnare TUTTI i giocatori che vengono pescati, mantenere relazioni con i proprietari, trovare acquirenti fidati, far fare esperienza ai prospetti più forti.
Semplice? Mica tanto… però la passione e l’entusiasmo che ci metto sono totali e questo è stato riconosciuto eleggendomi con il 100% dei voti alle successive elezioni U20, in quel modo potevo controllare al meglio sia la maggiore che la “minore” (al NT è poi stato eletto Rastelli che è stato il mio più prezioso aiutante in quest’avventura).
Sin dall’inizio l’obiettivo è sempre stato uno: giocare i mondiali NT, U20 e NT con i più forti giovani per ottenere nel primo mondiale U20 qualche punto e quindi preparare la squadra al meglio per il successivo (che inizierà la prossima stagione).
Il tutto sempre migliorandosi e cercando nuove soluzioni partendo con basi veramente carenti… la Kampuchea è alla 4a stagione e ciò significa che solo da poco ci sono 6-7 squadre con le giovanili a livello eccellente pertanto anche pescate 17enni insufficienti potevano rappresentare una risorsa importante per il futuro e nulla deve andare sprecato e come CT cerco di usare tutti i mezzi a disposizione per avere la rosa il più forte possibile (ad es. escludendo chi usa pollai siamo la nazionale al mondo con la miglior % di giocatori allenati con l’allenatore eccellente).
Già nelle qualificazioni al mondiale U20 la Kampuchea ha raggiunto risultati per noi importanti ossia il suo primo pareggio (in Kazakhstan) seguito una settimana dopo dalla storica prima (e finora unica) vittoria contro Panama giunta grazie ad un goal segnato all’87esimo minuto.
Ora è periodo di amichevoli ma la rosa che sarà a disposizione per le prossime partite ufficiali sarà una rosa di tutto rispetto che potrà infastidire molte avversarie, sicuramente saremo inferiori ma avremo un vantaggio in termini di esperienza e sfrontatezza che sicuramente ci aiuterà a fare (con un po’ di fortuna) qualche bel risultato!
Ed in quella Kampuchea ci sarà un bel pezzo d’Italia visto il numero elevato di talenti allenati nel Belpaese.
Concludo infine rispondendo ad una domanda che spesso mi viene posta: come fare a diventare CT di una nazionale. Beh, secondo me è sbagliato porre una domanda del genere, se l’obiettivo è solo soddisfare una propria ambizione basta candidarsi ma se l’obiettivo è lavorare sodo per contribuire allo sviluppo di una nazionale allora non c‘è bisogno di essere CT, ci sono tanti lavori/lavoretti che si possono fare semplicemente contattando un CT in carica e proponendosi. Ad es. io da 2 anni solari lavoro con lo staff della nazionale irachena, non mi porta gloria ma solo lavoro in più ma se si ha passione e si prova piacere a spendere tempo così magari togliendolo alla propria squadra, beh, perchè no?


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