Il Made in Italy da export (#7) - Cumenda - ago 21, 14:00 - alexb86

Siamo arrivato al settimo turno del nostro viaggio alla scoperta dei CT italiani sparsi per il mondo. Quest’oggi conosciamo meglio Cumenda, CT dell’Iraq!

La mia storia con l’Iraq è fatta di piccoli momenti indimenticabili che mi piacerebbe condividere con i lettori della nostra Gazzetta.

23 giugno, ore 06.20.

La sveglia suona venti minuti prima del previsto, devo uscire di casa alle 07.20 e nei venticinque minuti precedenti voglio essere su Hattrick.

Doccia velocissima, giacca e cravatta, e mi metto davanti al pc poco prima delle 07.00.

I refresh si sprecano nell’attesa di vedere i risultati. Ero moderatamente ottimista, fino al giorno precedente avevamo preso voti in 3 (il vecchio allenatore che aveva declinato, un iracheno che non voleva essere eletto ed io) e dei due ancora in lizza ero il più anziano. Ma le sorprese dell’ultima ora erano dietro l’angolo: si era candidato, sponsorizzato da regia5, l’onnipotente Marrundo a cui sembravano destinati due voti. Io contavo sul voto di un allenatore iracheno, proprietario di un giocatore delle mie giovanili, e speravo di aver convinto qualcun altro …

23 giugno Ore 07.01

Finalmente escono i risultati… io copro lo schermo con un foglio di carta e da bravo pokerista comincio a guardare piano piano… vedo subito che il primo ha preso 3 voti ma che ha declinato… non sono io…

In slow motion scopro che i due successivi candidati hanno preso un voto ciascuno e…

23 giugno Ore 09:29

“complimenti per aver battuto il marri uahahhaha”

A vincere sono stato io, grazie alla mia anzianità!

Dopo un tentativo in Emirati Arabi e uno in Yemen finalmente ce l’ho fatta!

Da quel momento è iniziata la mia avventura, con il forte aiuto di Devon Rex, mio cogironista consigliere fidato, e di Spartanna, niubbo e mio padrino su Hattrick, fatta di belle sconfitte e brutte vittorie (anzi brutta e unica vittoria), fatta di allenatori di difesa che si lamentano quando gioco Tutti Avanti, e allenatori di attacco che si lamentano quando gioco Tutti Indietro.

Ma fatta anche di momenti emozionanti, come in occasione del pareggio contro il ben più forte Uruguay.

Ma una delle emozioni più grande l’ho avuta una settimana fa, complice un mio comunicato stampa come allenatore dell’iraq in cui invitavo ad un minuto di silenzio prima della partita in ricordo delle vittime della Georgia.

Sul mio guestbook campeggiava questo messaggio:

16 agosto Ore 11:22

“Thank you for your support. You are a man.”

Scritto da un giocatore Georgiano. È questa è una delle cose che rende ai miei occhi grande Hattrick…

Basta… non voglio essere retorico…

Vi saluto con l’incitamento per gli indomiti iracheni:
GO LIONS GO!


  Commenta questo articolo

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.