Serie B: la 13ª giornata - mag 29, 14:00 - Pennywise80

Arrivano i primi verdetti e sono importanti: una promozione in A matematica, una praticamente acquisita, le prime retrocessioni dirette e una lotta sempre più serrata per gli spareggi.

SERIE II.1

Santibailons – Roccabruna 94 2 – 4

Arriva il nuovo ribaltone: Funambolo fa il suo dovere battendo un Santibailons che non ha più molto da chiedere al campionato e supera nuovamente Milanello, che perde in trasferta contro Malocchio.
Santibailons si presenta con un classico 352 TA, con un’ala offensiva e una tm e due terzini offensivi. Roccabruna ricorre al collaudato 343 col doppio trequartista: i due centrocampi sono paragonabili, ma alla fine la maggior completezza della squadra piemontese fa la differenza.
Gli ospiti partono subito forte e dopo 13 minuti colpiscono un palo con una staffilata di Quillfeldt. Poco dopo falliscono un’altra azione con Finocchiaro, che si fa parare il tiro da Jakomin.
Ma la pressione di Roccabruna è troppa perché la traballante difesa di NandoMericoni tenga a lungo e infatti, poco dopo la mezz’ora, arriva il gol di Placidi e dieci minuti dopo arriva il raddoppio di Sand, subentrato poco prima all’infortunato Bilardi.
Durante l’intervallo però l’allenatore dei padroni di casa striglia a dovere i suoi (o magari arriva una bustarella da Milanello, questo non è dato saperlo :P), perché a inizio ripresa Santibailons ha una veemente reazione d’orgoglio, che porta al pareggio nel giro di una ventina di minuti, grazie alle marcature di Jasenovec e Duy La.
Siamo al 68° e per Roccabruna è tutto da rifare.
Ma i risultati che arrivano dagli altri campi, in particolare dal Clemens Thoms galvanizzano gli uomini di funambolo. Infatti al 79°, cioè 8 minuti dopo l’aver appreso del vantaggio di Malocchio sui diretti rivali, Roccabruna trova il vantaggio con una prorompente percussione centrale di Gasperini e, a cinque minuti dal termine delle ostilità, Ratti mette a segno il gol della sicurezza.
A questo punto a funambolo basta battere il bot Mantova, giocando in casa e motsando, per avere la certezza della promozione nella massima serie.
A Roccabruna stanno già preparando gli striscioni. :)

Malocchio United – AC Milanello 2 – 1

Esattamente sette giorni dopo aver riaperto i discorsi promozione, Malocchio riconsegna la testa del girone a Roccabruna, chiudendo definitivamente la pratica, dopo aver avuto la meglio di un caparbio AC Milanello, piegato solo dalla pesantissima espulsione di un centrocampista a mezz’ora dal termine della partita.
Malocchio scende in campo con un classico 352 “alla Marrundo”, mentre Milanello sceglie, per la partita della vita, un 442 estremamente interessante, con difesa molto forte specialmente al centro e due lati d’attacco pungenti, oltre a un centrocampo robusto (anche se viene spontaneo chiederci come mai non vi abbia abbinato un pressing, data l’inferiorità a centrocampo, anche a ranghi completi).
Ad ogni modo, la strategia elaborata da WhiteGandalf sembra funzionare a meraviglia, dato che al quarto d’ora gli ospiti si portano in vantaggio e successivamente riescono a contenere le scorribande degli uomini di Realbonarda per tutto il primo tempo.
Addirittura, a inizio ripresa Milanello sfiora il raddoppio su punizione, con Festorazzi.
Pochi minuti dopo, però, forse ancora nervoso per l’occasione sprecata, è proprio il centrocampista dei rossoneri che con un’ingenuità cambia il corso della gara: già ammonito, tocca un innocuo pallone con la mano e l’espulsione, per doppio giallo, è inevitabile.
Malocchio, di fronte al quale si aprono ora spazi invitanti, non si fa pregare due volte: gli bastano tre minuti per trovare il pareggio, sugli sviluppi di un corner, grazie a Stjärnstad.
Milanello tenta la reazione e va vicino al gol con Pinelli, ma il portiere di Malocchio disinnesca il pericolo scegliendo bene il tempo dell’uscita. E a questo punto, come spesso avviene, Milanello esausto crolla di fronte al ritmo serrato degli avversari, forti dell’uomo in più, e subisce il gol del definitivo 2-1, ad opera di Quinteros, che suona come una condanna.
A nulla serve l’ultimo disperato tentativo di contropiede degli ospiti, sprecato da Kaljuveer.
In questo modo Malocchio raggiunge e scavalca per differenza reti i rivali (successo importante, perché garantisce un premio piazzamento di ben 90k in più a fine stagione), anche se non si fa illusioni: affinché Roccabruna perda il treno per la A servirebbe ben più di un cataclisma e sinceramente ci sembra proprio improbabile.
Resta comunque ottima la stagione sia di Realbonarda che di WhiteGandalf e siamo sicuri che già dalla prossima potranno tornare a contendersi un posto nell’olimpo dell’Hattrick italiano.

Mantova 1994 – Aston Villa di Serio 0 – 9

Di ben altro tenore agonistico le altre due sfide della giornata. Nella prima di queste, l’Aston di Laurentius strapazza il Mantova e incamera un altro pic in vista degli spareggi. Da segnalare la tripletta dell’eroico Cosenza, ovvero “la classe operaia in paradiso”: alla veneranda età di 35 anni e sfoggiando un TSI di ben 570, l’icona dell’Aston si porta a quota 260 gol ufficiali, tutti con la maglia dei Lords. Chapeu.

Demolitori – F.C. Lecco 0 – 7

Altra partita, altra cicloturistica. Stavolta è il Battazza che passeggia sul campo dei Demolitori, imponendosi per 7-0 con doppiette di Santin e Pittalis. Una bella iniezione di fiducia e team spirit in vista degli spareggi.

SERIE II.2

Pennywise FC – Mucche alcoliche 6 – 1

Eccola prima squadra promossa ufficialmente in Serie A: è il Pennywise FC, che corona così la sua scalata che, dalla VII serie, l’ha portata tra i grandi in undici stagioni.
Nonostante la pioggia battente, Grande Inverno è gremito e ribollente d’entusiasmo per i propri beniamini e li accoglie con un boato. Dal canto loro, i Metalupi, che raramente steccano gli appuntamenti con la storia, si presentano in campo con un 352 che copre bene tutte le difesa, s’impone a centrocampo grazie alla visione di gioco di Panduri e Neri ed è spietato in attacco, dove furoreggia il tandem Ehnstrand-Cirillo.
Mucche oppone un 352 TA che però va sotto a centrocampo e quindi si trova subito in difficoltà contro gli assalti dei padroni di casa: infatti, questi passano subito in vantaggio al secondo minuto, grazie al solito Bisonte, che sfonda a destra e manda in visibilio il pubblico.
Dopo mezz’ora, abbastanza sonnecchiosa, arriva il raddoppio ad opera di Bernat. I tifosi sembrano già pronti a mostrare gli striscioni commemorativi, ma vengono gelati dall’invenzione di Pass, che due minuti dopo pesca tutto solo Wongthong davanti a Merkun e per il Thailandese è un gioco da ragazzi accorciare le distanze. Spaventati, i Metalupi per poco non subiscono pure il pareggio. Alla fine del primo tempo, su Grande Inverno cala un silenzio carico di tensione.
Il quarto d’ora iniziale della ripresa continua sulla falsariga del primo tempo: i padroni di casa manovrano molto, ma non riescono mai ad arrivare alla conclusione.
Al 60° però arriva la svolta: Lavost penetra al centro dell’area di mucche e scarica in rete tutta la sua rabbia, facendo esplodere lo stadio. Da questo momento in poi è un soliloquio dei Metalupi, che vanno in rete nuovamente con Lavost e Bernat, per poi chiudere l’ennesimo set con il solito Ehnstrand. Per lui, autore di 22 reti in 11 partite di campionato, alla fine si leva il coro “MVP! MVP!”.
La partita si conclude con una pacifica invasione di campo, coi giocatori del Penny travolti dall’entusiasmo dei propri tifosi.
I Metalupi escono dal campo ubriachi e in mutande, mentre i festeggiamenti si prolungano a Catania e in tutta la Sicilia (che sarà rappresentata in A per la prima volta) per tutto il weekend.
Per quanto riguarda mucche, invece, la sconfitta, ma soprattutto la pesante vittoria di Chocobo contro il Mokum complica tutto: ora sono costrette a battere la squadra di Auron sabato prossimo per scongiurare la retrocessione diretta.

spartanna – Pro Manciale 7 – 0

Gran colpo di Spartanna, senza dubbio la squadra più in forma vista nel girone di ritorno, che sfrutta al meglio un calendario favorevole e le precarie condizioni del Pro Manciale per strapazzarlo con un rotondo 7-0 e issarsi addirittura al secondo posto del girone.
Il TA di spartanna, che sfrutta bene le fasce, aggirando la difesa centrale di Manciale, ottiene una forte supremazia a centrocampo e chiude i giochi molto presto: dopo 23 minuti infatti il punteggio è già di 4 a 0, per via delle reti di Bogner, Peret, Millart e ancora Peret. Un’altra fiammata, tra il 72° e il 76°, fissa il punteggio finale: in gol Chee-Yong e ancora Bogner e Peret, che realizzano così una doppietta e una tripletta rispettivamente.
Adesso spartanna punterà sicuramente a mantenere il secondo posto del girone, per assicurarsi il cospicuo bonus che ne deriva, difendendosi dagli assalti di un Mokum con l’acqua alla gola e che ora rischia gli spareggi.
Per Manciale invece non dovrebbero esserci problemi, visto che lo aspetta il facile impegno contro il bot Bojano.

Chocobo F.C. – AC Mokum 4 – 3

Bruttissima sconfitta per il Mokum, che perde tre punti molto pesanti sul campo del Chocobo e ora rischia grosso.
Gli uomini di AndreaCohen pagano probabilmente la scarsa consistenza offensiva, contro una difesa ben schierata da Auron.
La partita è aperta e divertente e vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 25° ad opera di Ismail.
Il pareggio di Mokum è però immediato e arriva ad opera di Sharifi, che devia di testa un perfetto corner calciato da McDonald.
Pochi minuti dopo un altro botta e risposta: prima Schiappacasse porta in vantaggio il Mokum, poi Sedhult riacciuffa il pareggio.
Ma le emozioni del primo tempo non finiscono qua, infatti al 35° arriva il nuovo vantaggio di Chocobo, con un rigore dubbio concesso dall’arbitro e trasformato da Ferraz.
Il secondo tempo si apre con un’occasione sprecata da Shulman, che avrebbe potuto chiudere i conti, ma il giovane israeliano sbaglia per la disperazione di Auron. E così il Mokum riesce a rifarsi sotto, trovando il pareggio col solito Schiappacasse.
La partita pare avviarsi verso il pareggio, grazie anche alle prodezze del portiere Pistol che chiude varie occasioni, tra cui una capitata sui piedi del fenomeno Galibovic, ma all’83° arriva il gol dcisivo: Ismail s’incunea sulla destra, prendendo di sorpresa la difesa dei milanesi, converge verso il centro ricevendo il pallone, stoppa e scaglia un tiro imparabile sul secondo palo. E’ il 4-3 che condanna il Mokum e regala invece tre punti fondamentali a Chocobo, che ora può anche puntare al pareggio, sabato prossimo, per approdare agli spareggi.
Il Mokum invece dovrà vedersela contro Spartanna e sperare che Fantamagic perda contro il Penny, che però pare avere già la testa in vacanza. La lotta per la salvezza si preannuncia quanto mai interessante in questo girone.

Sporting Bojano – Fantamagic 0 – 9

Tutto facile per Shark83 contro un Bojano alla deriva. La giornata del manager veneto è rallegrata dalle notizie che giungono dagli altri campi, che potrebbero far sperare in una salvezza a sorpresa all’ultima giornata, ma comunque i nerazzurri procedono per la loro strada, incamerando prezioso TS in vista dell’eventuale spareggio.
La partita è senza storia e si chiude con un sonoro 9-0, in cui Tognazzo, autore di una tripletta, fa da mattatore.

SERIE II.3

Dollaro PdP – Glomerand 3 – 1

In una serie dove l’incertezza la fa da padrone, partiamo dall’unico verdetto accertato. Nonostante una partita generosa e ben giocata contro Dollaro, Glomerland subisce una sconfitta che lo condanna alla serie C.
Bisogna dire che gli uomini di Gore_ non meritavano la sconfitta, valutazioni alla mano. Superiori in quasi tutti i reparti e nei confronti chiave e in 10 contro 11 per quasi 80 minuti, subiscono ben tre gol dall’unico settore scoperto, ovvero la fascia sinistra della difesa.
Glomerland comunque si porta in vantaggio al 6° minuto con Häbel, che risolve di testa la mischia che segue a un corner battuto da Acda. Poco dopo però arriva il pareggio di Dollaro ad opera di Bleek. Passano appena 3 minuti e Misiti decide di emulare Zidane, prendendo a capocciate un avversario e guadagnandosi la doccia anticipata. Questo episodio dovrebbe fiaccare i padroni di casa, che invece trovano il vantaggio al 25° con Provenzale.
Glomerland poco dopo ha l’occasione per pareggiare, ma Acda spedisce un’invitante calcio di punizione sulla barriera.
Il secondo tempo si apre ancora all’insegna degli ospiti, che sfiorano il gol con Aloisi. Poco dopo, un’ingenuità di Huaiquiman per poco non regala il 3-1 agli uomini di Lilola, 3-1 che però si concretizza a 10 minuti dallo scadere, che penetra sempre a destra e infrange le speranze degli ospiti, il cui assalto finale non produce nulla di positivo.
Per Glomerland un’amara retrocessione, mentre Dollaro dovrà lottare ancora per evitare lo spareggio.

TDK – Dolasiana 2 – 2

La lotta per la vetta e quella per evitare il baratro della C sono strettamente legate in questo girone combattutissimo.
Dolasiana, autrice finora di un campionato superbo, non riesce a centrare, sul campo di TDK, quella vittoria che le avrebbe regalato il primo posto matematico.
La partita è molto bella e vibrante, vedendo opposti due 352 in cui il centrocampo e la difesa centrale sono i settori più curati.
Dolasiana si porta in vantaggio grazie a un calcio di rigore realizzato da Oğultürk al 16°, concesso a seguito di un vistoso mani nell’area di TDK.
Pochi minuti dopo però Jose Martìnez trova lo spunto giusto in velocità e supera Tasso col più morbido dei pallonetti. Siamo al 22°.
Questa fase della partita è estremamente emozionante, perché al 23° Marletta in rovesciata sfiora la traversa per gli ospiti e al 24° arriva addirittura il vantaggio per TDK ad opera di Zettergren, che si infila in un varco a sinistra e fredda ancora una volta l’estremo difensore ospite.
TDK rischia pure di allungare prima dell’intervallo, ma il tiro di Ingrosso si stampa sulla traversa.
Nella ripresa continua il festival delle giocate personali, al quale si iscrive l’altro Martìnez, Alex, che per poco non segna sfruttando tutta la propria esperienza.
Le due squadre continuano a scambiarsi colpi come fossero pugili stanchi, ma nessuna delle due capitola. Come spesso succede in questi casi, è allora l’ennesimo episodio a decidere la partita.
L’arbitro, molto fiscale, fischia una trattenuta in mischia nell’area di TDK, il più classico dei “falli da confusione”: il rigore seguente è spedito dal solito Oğultürk e consegna il pareggio a Dolasiana.
Il punto conquistato però non è sufficiente a tenere a distanza MARCOGAVI, che ora potrà approdare alla Dolasiana Arena coi suoi Squartani per cercare di riconquistare quel primo posto che significherebbe spareggio per la A.
TDK invece è atteso da un’altra partita ad alto livello di tensione, contro Sandman che lotta per evitare la retrocessione diretta.

SQUARTA PRAGA – Apice 4 – 0

Squarta riacciuffa il secondo posto, battendo Apice con un sonoro 4-0 e ora può addirittura sperare in grande, avendo recuperato due punti a Dolasiana.
Gli uomini di MARCOGAVI come al solito vincono di forza bruta, scendendo in campo con un 352 che fa del “tunnel centrale” (difesa centrale, centrocampo e attacco centrale) il suo punto di forza. La partita si apre male però per i milanesi, che dopo pochi minuti devono rinunciare a Šlapák, al quale salta il menisco a seguito di uno scontro con un avversario: per lui si preannuncia un lungo stop.
Bisogna dire che la difesa di Apice regge bene per tutto il primo tempo e gran parte della ripresa, tanto è vero che la prima frazione si conclude a reti bianche: infruttuosi i numerosi tentativi dei padroni di casa.
Di fatto la partita è un lungo monologo di Squarta, che finalmente trova il varco giusto al 74°, con Vieta. Una volta aperta la breccia, la diga di Apice crolla impietosamente sotto i rabbiosi colpi dell’avversario, che nei minuti successivi va a segno altre tre volte, con Ðorđić, Ivarsson e Gomes.
Squarta adesso si trova davanti a una scelta aradua: da una parte, potrebbe giocarsi il tutto per tutto contro Dolasiana, che supererebbe in caso di vittoria e a quel punto potrebbe giocarsi la A con uno spareggio; dall’altra parte, c‘è la finale di coppa contro Frunno, con la possibilità di bissare il successo della scorsa stagione. A MARCOGAVI l’ardua sentenza.
Per Apice invece sembra praticamente impossibile raggiungere il primo posto (Squarta dovrebbe vincere di misura e Apice in goleada, di almeno 8 gol, oppure squarta dovrebbe pareggiare e Apice vincere di almeno 7 gol), per cui probabilmente tipo_losko farà da spettatore al bigmatch sperando di centrare almeno la piazza d’onore, anche se dovrà difendersi dagli assalti di un Dollaro voglioso di evitare gli spareggi.

Saints Regia – Sandman 2 – 0

Sfida delicatissima in chiave salvezza, che regia5 si aggiudica grazie alla solita rocciosa difesa. Il dittatore di Cambogia stavolta ricorre a un 541 monolato, che si impone a centrocampo e chiude tutti gli spazi agli avversari. In questo modo, ai lombardi bastano due azioni sul lato forte, il destro, per mettere al sicuro la vittoria.
Di Nasyr Uulu e Silveira le reti che decidono l’incontro.
Con questi punti i Saints lasciano la zona retrocessione ed entrano in zona spareggi. Fuori dalla coppa, sconfitto dall’amico MARCOGAVI, per regia5 ora resta la salvezza come unico obiettivo stagionale. Potrebbe non essere un’impresa proibitiva, visto che dovrà guadagnarsela sul campo del già retrocesso Glomerland, che è pure reduce da un mots. A quel punto, saranno i risultati degli altri campi a decidere le loro sorti.
Per Sandman, invece, incontro verità con TDK. Una vittoria potrebbe anche non bastare però.

Serie II.4

Armata Brancaleone – P.S.V. AXA 3 – 3

Per Brancaleo è la partita della verità: l’occasione di battere e superare AXA, lanciandosi in testa alla classifica, è troppo ghiotta e il mod scende in campo con una formazione molto aggressiva, un 352 TA con doppia ala TM e attacco al centro, che fa registrare addirittura un mitico (alto) a centrocampo.
AXA si difende adottando essa stessa un TA, per ridurre il gap a centrocampo, pressando e facendo registrare comunque valutazioni difensive discrete al centro e a sinistra.
La prima parte della partita è noiosa, dal momento che non si registrano azioni degne di nota. Poi però dal 27° la partita si accende: l’Armata piazza un uno-due terrificante, coi gol di Meyer e Coviello nel giro di due minuti. Ma AXA ci mette davvero poco a riprendersi dallo choc e, complice anche un leggero rilassamento dei padroni di casa, risponde con altre due reti in rapida successione, ad opera dello scatenato Helgesen.
Nel secondo tempo AXA si concentra maggiormente sulla distruzione del gioco degli avversari, che sembrano sempre meno lucidi man mano che il tempo passa. Così, al 65°, il PSV ne approfitta per portarsi in vantaggio, con Kalogerakos che sfrutta un’incertezza del portiere in uscita per toccare il pallone quel tanto che basta per mandarlo in rete. A questo punto però l’Armata, con la forza della disperazione, si riversa nell’area degli Oranjes e trova prima il pareggio, grazie a un colpo da biliardo di Urso, che infila un preciso diagonale sul palo più lontano dopo una generosa sgroppata sulla fascia, e successivamente sfiora addirittura il gol della vittoria, con Magosso che prova a prendere la difesa ospite in velocità ma viene contrastato efficacemente.
Il 3-3 finale fa sicuramente la felicità di van-luke, che resta in testa al girone e dovrà affrontare un Gala con la testa già agli spareggi; per Brancaleo resta invece l’obbligo di provare a battere Trinacria (impresa già di per sé non facile) e sperare in un passo falso della capolista.

Solferino – TrInAcRia 1974 1 – 1

Trinacria perde un’occasione d’oro per approfittare del pareggio tra le due concorrenti, facendosi inchiodare sull’1-1 dal coriaceo Solferino. Entrambe le squadre scendono in campo con formazioni prevalentemente difensive, due 352 quasi speculari, con centrocampo folto e difese ben presidiate. Trinacria, sotto nel possesso, opta per il pressing, nella speranza di annullare azioni pericolose degli avversari. Il primo tempo non regala grosse emozioni, fatta salva un’azione fallita da De Gennaro per gli ospiti.
Il pressing di Trinacria si rivela efficace, in quanto i siciliani riescono a bloccare sul nascere ben due azioni degli uomini di Parmigianino. Il cinismo degli ospiti trova il giusto premio al 70esimo, quando Messineo riesce a incunearsi al centro della difesa di Solferino, riceve un pallone preciso e lo gira in rete con precisione.
Potrebbe sembrare il gol decisivo, ma in zona Cesarini Solferino ha un sussulto d’orgoglio e riesce finalmente a mettere uno dei suoi uomini a tu per tu con Nöbel: di fronte al portierone tedesco, Christiansen non ha esitazioni e insacca di giustezza.
Se per Solferino il punto conquistato non ha nessun utilità pratica (sarà e sarebbe stato comunque spareggio salvezza per i veneti), per Trinacria i due punti persi pesano tantissimo: per sperare in un posto in A deve confidare in Marrundo e battere Brancaleo, in quello che ormai appare più come uno spareggio per la seconda piazza del girone.

Sgrunt! FC – F.C. Belluto 1 – 6

Il Belluto si assicura la permanenza tra i cadetti battendo facilmente Sgrunt, in una partita a senso unico. Nel tennistico 6-1 finale spicca la tripletta di Rodrìguez, che si porta a casa il pallone della partita.
A questo punto i siciliani non hanno nulla di particolare da chiedere al campionato, quindi potranno affrontare con serenità un Solferino che probabilmente potrebbe giocare al risparmio in vista dello spareggio. Addirittura, per Belluto potrebbe aprirsi uno scenario sorprendente (anche se improbabile): in caso di vittoria con Solferino, se AXA perdesse contro il Gala e l’Armata pareggiasse contro Trinacria, gli uomini di pirandello potrebbero finire dritti agli spareggi.
Fantascienza? Probabile. Ma sperare al Belluto non costa nulla. :)

Arezzo Galasocaray – Pradalbino FC 9 – 0

Facile facile la vittoria del Gala contro Pradalbino. La squadra di MrBars, già retrocessa, non ha più nulla da chiedere a questo campionato e si presta dunque a fare la vittima sacrificale per un Gala alla disperata ricerca di TS e fiducia, necessari per affrontare al meglio lo spareggio (che evoca più di un incubo nella mente del Marrundo nazionale).
Della partita, abbastanza monotona e senza storia, l’unico evento degno di nota è la cinquina di Omini, che grazie a questi gol accorcia la distanza che lo separa in classifica marcatori da Gino Urso, dell’Armata Brancaleone.
Volente o nolente, adesso Marrundo diventa l’ago della bilancia di questo girone: è probabile che il manager aretino possa optare per una partita al risparmio in vista dello spareggio, ma mezzo girone gli chiede una prova d’orgoglio contro AXA. Cosa farà?
Lo sapremo tra qualche giorno… ;)


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