La finalissima di Coppa Italia tra la squadra fresca campione d’Italia (Non-Fur) e la detentrice della Coppa Italia (Squarta Praga) è vinta dallo Squarta di Marcogavi che si conferma quindi padrone della competizione e ci permette di avere due (degnissimi) rappresentanti dell’Italia ai prossimi Hattrick Masters.
Prima di iniziare una comunicazione di servizio. Questa settimana l’articolo di coppa è stato scritto da me per l’impossibilità di Elgranma, fido curatore della competizione, a scriverlo come di consueto (ma proprio per la finale dovevi sta fuori città?? :D)
Dunque, che finale di stagione! Una finale Coppa Italia mai come quest’anno sentita con a contendersela i due manager italiani più in voga (e più vincenti) del momento, ovvero Frunno e Marcogavi. Siamo in molti a scommettere che questo scontro sia stato solo l’inizio di un epico duello a cui assisteremo prossimamente (forse molto prossimamente) in Serie A.
Ma rimanendo al presente, c’erano di fronte due vere incognite. Da una parte un Frunno dopo gli 8 gol presi contro Superboom con conseguente calo di fiducia (troppi panchinari in campo?); dall’altra un Marcogavi che da una settimana lo davano per MO®TSO e che invece ad ogni match sfoderava valutazioni da capogiro (ma come fai?? :-)).
Insomma, Frunno motsava e non ci sarebbe stato dubbio; Marcogavi non si sapeva anche in vista dello spareggio per accedere in A. Logica sembrava quindi dire vittoria di Frunno, ma se in Italia questa stagione c‘è qualcuno in grado di battere Frunno questo è sicuramente Marcogavi, che decideva di puntare tutto sullo sfondamento centrale. Gli effetti non tardano ad arrivare con il gol al 23° del difensore centrale (offensivo) Gomes, ma la Non-Fur sembra essere quella ammirata in campionato visto anche il gol del pareggio di Ulfsson al 40°. Squarta Praga èerò vuole a tutti i costi andare sul riposo in vantaggio e solo tre minuti dopo rimette la faccia avanti con Arregui; colpo che, assieme anche al 55% di possesso palla avversario, frunno non riesce proprio ad assorbire. Nel secondo tempo è quindi il materializzarsi del miracolo tattico di Marcogavi che allunga al 54° con Arabadzhiev e addormenta la partita fino al termine.
Si potrebbe parlare (forse si dovrebbe e indirettamente lo sto facendo :-D) dell’accesissima polemica tra Dolasiana e Squarta Praga sulle presunte dichiarazioni strategiche (chi le chiama così, chi le chiama menzogne) di Marcogavi riguardo la sua gestione dei pic e dei mots; si potrebbe accennare poi alla scelta sempre di Marcogavi (ma quanto fa discutere questo manager!) di fare acquisti dell’ultima ora in vista della finale…si potrebbe, vero, ma adesso è doveroso fare in ogni caso i complimenti allo Squarta Praga per questa meravigliosa conferma e gli auguri a questi due manager che possono davvero farci divertire ai prossimi masters (finalmente!). Ragazzi, che bel futuro che ci aspetta!
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