La Serie A più spumeggiante di sempre - giu 19, 14:00 - Frunno

Riapre il grande spettacolo della Serie A ed a presentarcela è addirittura il campione in carica: signori e signori, a voi Frunno!

La guerra è già iniziata, a colpi di lingua e comunicati stampa!
Ai nastri di partenza la massima divisione italiana, il girone in cui tutti sognano di militare, da quando si loggano la prima volta e pensano… questi sono dei miti (mentre il più delle volte sono dei fessi :P ). Tutti sognano di vedere quel numero “1” in graduatoria nazionale, tutti vorrebbero quella coccarda viola, emettere il comunicato della vittoria…. tutti tranne Macao! Lui è l’erede di Leopold von Masoch, e preferisce farsi mazzolare tutti gli anni, ma restando in A! Mica è facile resistere bene 7 stagioni senza riuscire a vincere manco una volta! Lui ne è capace, e ne va fiero. Che strane perversioni! Per questa stagione pare abbia chiesto addirittura a un suo vecchio amico di II di coricarsi insieme in una Vergine di Norimberga, in memoria dei bei tempi che furono, sognando mitici 3-5-2 con contropiede.
Beh, avrete capito che Macao – una volta tanto – non gode dei favori del pronostico per la vittoria finale, ma dispone sempre di un pacchetto mediano di tutto rispetto, che renderà difficilissimo passare al Rocc’alata.

Che fa il campione in carica? Il mercato di Non-fur è stato per ora in uscita, ma le Volpi hanno appena terminato una stagione stressantissima che ha visto l’allenatore più affascinante di A (:-P), Frunno, impegnato fino alla finale di coppa. Dopo 10 giorni di relax, le antenne sono drizzate sul mercato, per prepararsi alla lotteria dei Masters, oltre che all’ultima dichiarata stagione ad alti livelli della squadra partenopea, prima della rifondazione. Tomaselli e Sardelas farebbero tremare le gambe a chiunque, e il generale equilibrio del collettivo, con varianti tattiche possibili, rendono Non-fur ancora temibilissima nella lotta scudetto. Punti deboli: l’allenatore in calo di carisma e un’età media abbastanza alta dei titolari.

E Superboom? L’avevamo lasciato in una valle di lacrime e silenzi stampa. La stagione 35 lo ha visto decisamente sfortunato in alcuni frangenti. Pa-gre ha ancora una squadra tosta in ogni reaparto, e ha dalla sua l’esperienza nella gestione di una stagione lunga, dove è vietato commettere anche un solo passo falso. Forse non lotterà per il primato, a causa soprattutto di una scarsa disponibilità economica insieme a una rosa ridotta all’osso (solo 12 elementi validi), ma le motivazioni non sembrano calare, e il mercato attivo di questo inizio stagione lo testimonia.

Gianbal si presenta ai nastri di partenza della stagione 36 con una squadra decisamente in calo. Oramai un veterano della massima serie, il Galup de’noantri incontrerà serie difficoltà in un girone sempre più competitivo. La rosa è ridotta a 11 elementi, e la cassa non florida non permetterà follie, con un’urgenza di promuovere l’allenatore nuovo o ingaggiare riserve, vista anche la veneranda età media (30) dei titolari. L’impressione è per Real Collegno la coperta sia corta e le motivazioni non siano quelle di 3 stagioni or sono. Quanto si assegnerà nella pagella di fine stagione? Saprà la sola esperienza compensare tutto il gap?

I Metalupi di Pennywise80 arrivano affamatissimi all’appuntamento con la massima serie, e questo lo sanno anche i tifosi dell’ex misterino, candidatissimo alla poltrona di CT della Nazionale. Le premesse per far bene ci sono tutte: rosa lunga (14 elementi), motivazioni da spaccare il mondo con una voglia dichiarata di scudetto che non fa mai male (abbasso la falsa modestia), competenza tattica maturata dopo tanti esperimenti – e anche alcuni fallimenti come l’attacco monolato in under 20 e alcuni disastrosi “Tutti Avanti”. I Siculi hanno anche un minimo di cassa per permettersi rimpiazzi e un buon monte stipendi, allenatore carismatico, e varianti tattiche. E’ la squadra perfetta? Non ancora: manca ancora la necessaria solidità a centrocampo per lottare sui campi di Frunno, MARCOGAVI, Macao e Pa-Gre, e i multiskill che i fan di Penny adorano sono un po’ sopravvalutati.
Ciò non toglie che tra un po’ lo scudetto potrebbe scendere ancora più a sud…

Che squadra ha MARCOGAVI? Booooh??? Il reuccio del mercato ha i favori del pronostico secondo Macao, e solo questo dovrebbe far capire che forse lo scudetto non lo vincerà :P
SQUARTA PRAGA è per propria natura un team mutevole, e le ambizioni dichiarate del suo manager non si tramutano mai nei risultati di fine stagione. Cosa aspettarsi dai pluricampioni di Coppa Italia? Dal 1° all’8° posto tutto è possibile. Il GAVI mirerà di sicuro ai Masters, confortato dall’ausilio tattico dell’amico Ziky. E poi? Poi c‘è l’allenatore che cambia a seconda delle esigenze, ma debole in abilità. Se ci può essere un’ombra su SQUARTA, sta nel fatto che in A non è possibile vincere allo stesso modo di come si vince in coppa, allestendo la squadra in poche settimane, ma occorrono titolari più o meno stabili, a meno di potersi permettere un monte stipendi di 50 milioni di Euro per una stagione. Tutto è possibile, al diretto interessato la risposta… in campo.

Pioko United fa storia a se: il rapporto di Sermak_ con la Serie A non è dei migliori. La prima volta finì in modo disastroso, mentre la seconda (la scorsa stagione) si è salvato per il rotto della cuffia agli spareggi, con una squadra equilibratissima, che avrebbe potuto occupare il 2° posto senza alcun demerito. Se esistesse un manuale di Hattrick si potrebbe spiegare il ruolo della variabile “fiducia” nei risultati scorrendo i risultati di Pioko.
Lo storico manager romano avrà ancora voglia di stare a cavallo dopo tante battaglie? E’ stato a Lourdes nella pausa stagionale? Avrà voglia di spendere i 14000k accumulati in cassa (è la più ricca di A) ? Solo in quel caso sarà ancora salvezza, e forse qualcosa in più.

Resta lì in disparte il povero Funambolo. Il Roccabruna non dichiara manco di volerci provare, a salvarsi. Probabilmente il raggiungimento della A è stato l’obiettivo massimo cui aspirava (nel breve periodo) il suo lungimirante manager. Purtroppo la rosa presenta molte lacune, tra cui l’assenza di panchina, la generica mancanza di competitività del centrocampo e la pressochè impossibilità di rinforzarsi adeguatamente senza cedere i pezzi pregiati. Siro Placidi ed Ermes Piscaglia, i leggendari giovani trequartisti faranno comunque un’ottima esperienza sui campi più difficili dello Stivale.

In bocca al lupo a tutti e soprattutto….

JAMM!!!!!!!!!!!!!


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