Serie A: 1ª giornata - giu 23, 14:00 - Pennywise80

Si parte subito col botto nella massima serie: conferme, sorprese, partite giocate sul filo del rasoio e anche le prime polemiche.

Un benvenuto a tutti i lettori della Gazzetta di Hattrick, è un piacere ritrovarvi. :)
Per questa stagione sarò io a raccontarvi le emozioni del campionato più prestigioso e seguito d’Italia, sperando di reggere il confronto coi miei bravissimi predecessori e anche di mantenere quell’obiettività necessaria per ogni buon commentatore, pur essendo coinvolto in prima persona in tali emozioni. :P

Come preannunciato da Frunno nell’articolo del numero scorso, quella è iniziata sabato appare come una delle A più equilibrate ed emozionanti di sempre. Finalmente (pare) con 8 squadre effettive, sperando che nessuno si tiri fuori dalla contesa durante la stagione (perché, al di là delle considerazioni di utilità personale, un girone “monco” è sempre brutto, da giocare e da commentare).

Le partite, ne sono certo, saranno tutte giocate sul filo del rasoio e, visto che i valori sono estremamente livellati, è probabile che saranno tanto spesso gli episodi a decidere le partite.

Immergiamoci quindi da subito nell’azione!
Vi auguro un buon viaggio. :D

1° Giornata
Non-Fur – Superboom 3 – 2
Balla coi Gufi – Real Collegno 4 – 2
SQUARTA PRAGA – Pioko United FC 2 – 1
Pennywise FC – Roccabruna 94 1 – 2

Classifica
3 Balla coi Gufi
3 Non-Fur
3 SQUARTA PRAGA
3 Roccabruna 94
0 Superboom
0 Pioko United FC
0 Pennywise FC
0 Real Collegno

Non-fur – Superboom 3-2

Come ogni stagione, la prima giornata di campionato ripropone subito la sfida di cartello tra le principali pretendenti al titolo della stagione precedente.
E’ così che al Cartellodrome va in scena la sfida tra il campione in carica frunno e il mai domo Pa-gre.
La vigilia della partita è caratterizzata da una brutta sorpresa in casa partenopea: durante l’amichevole della nazionale contro Panama, Filippo Tomaselli subisce un infortunio, non eccessivamente grave, ma sufficiente a fargli saltare la sfida tanto attesa.
Frunno è così costretto a ricorrere al 343, puntando forte sull’attacco centrale e su quello destro, opponendo ai veneti un centrocampo robusto (pur senza Tommy, c‘è sempre il Sardellone a tenere su la mediana dei giallo-grigi) e una solida difesa su tutti i lati.
Pa-gre invece opta per un 352 con doppia ala TM, con Arcento terzino offensivo per aggiungere un fronte d’attacco laterale (il destro) al centro, garantito dalle evoluzioni di Chirico e Maione.
Nonostante l’apparente (almeno come prima impressione) complessiva superiorità dei padroni di casa, è Superboom a portarsi in vantaggio dopo un breve periodo di studio. Infatti al 22° Bacchiocchi scende sulla destra e supera Fanti con facilità.
Ma i campioni in carica non si perdono d’animo e riprendono in mano il pallino del gioco, fino a trovare il gol del pari poco prima dell’intervallo, ad opera di Mulazzani.
La ripresa si apre subito nel segno di Frunno, ma i due rigori assegnatigli dal direttore di gara e trasformati dall’infallibile Shu Meng scatenano l’ira di Pa-gre, che nel dopopartita tuonerà contro gli arbitri in sala stampa.
Sul 3-1, le volpi arretrano e si limitano a gestire il vantaggio, anche se rischiano qualcosa nel finale, dopo che Solaini riesce ad accorciare le distanze.
E’ però solo un fuoco di paglia, perché non accadrà più nulla.
Tre pesantissimi punti per frunno, mentre pa-gre sarà chiamato al pronto riscatto all’esordio casalingo, sabato prossimo.

Balla coi Gufi – Real Collegno 4-2

L’ennesima sfida tra due compagini da sempre rivali va in campo al Rocc’alata, sotto un cielo plumbeo.
Macao, sempre alla ricerca della stagione della consacrazione, recupera il lungodegente Di Liberto e lancia il tridente con Arcudi e Dalpasso, giocando un semi TA abbastanza sorprendente.
La squadra di Gianbal, invece, non potendo reggere l’urto a centrocampo dell’armata gufesca, opta per una formazione quadrata negli altri reparti, con un pressing a supporto, ma lascia colpevolmente scoperta la fascia sinistra, dove i Gufi attaccano e trovano ampi varchi per le loro scorribande.
I primi minuti scorrono abbastanza monotoni, poi però la partita si accende all’improvviso, con l’uno-due di Dalpasso e Arcudi che, grazie a due percussioni centrali, portano i Gufi in vantaggio. Vantaggio che viene ulteriormente arrotondato al 36° da Pintus.
E’ quindi un Collegno semi-tramortito quello che rientra negli spogliatoi per l’intervallo. Dopo la sfuriata di mister Sedfeldt, i piemontesi hanno un sussulto d’orgoglio a inizio ripresa, trovando il gol che accorcia le distanze grazie a un’iniziativa del furetto Pirker, che poi serve a Chiarenza il più comodo dei tap-in.
Ma i gufi sono spietati e chiudono la pratica col grande Rino, che affonda sulla destra e manda in visibilio il Rocc’alata.
A nulla serve il 4-2 finale, firmato per i Matti da Crisòstomo.
Bella vittoria di macao, che si gode la vetta settimanale.
Per Real Collegno la sconfitta forse era messa nel conto, ma non per questo va sottovalutata: già contro Squarta sarà necessario dimostrare che i Matti ci sono.

SQUARTA PRAGA – Pioko United 2-1

Il protagonista più atteso della serie A (sebbene lui faccia professione d’umiltà, ma tanto non gli crede nessuno :P) fa il suo esordio nella massima serie in casa contro quel vecchio volpone di Sermak.
Marcogavi opta per un 352 monolato, con un centrocampo molto forte, difesa centrale accorta e solo l’attacco destro (non irresistibile, in verità).
Pioko mette invece in campo un 352 che, sebbene vada sotto a centrocampo, è comunque completo in tutti i reparti. La partita dunque si preannuncia equilibrata, ma dopo 11 minuti si verifica un episodio che probabilmente altera gli equilibri in campo: dopo un contrasto con un avversario, infatti, il portierone di Pioko, Giuseppe Mari, resta a terra e deve lasciare il campo.
Il sostituto ovviamente non è all’altezza e così il pacchetto arretrato degli ospiti ne risente.
Nonostante questa brutta tegola, i giallorossi riescono a portarsi in avanti al 17°, con una rete dal centro di Tavoletti.
Ma Squarta non si lascia intimorire e riparte a testa bassa, finché i ripetuti affondi sono premiati dalla massima punizione, comandata dall’arbitro per un fallo ai danni di Arregui. Si incarica della trasformazione Hidalgo, che non sbaglia.
Il secondo tempo si apre con le due formazioni che si studiano, nessuna delle due però pare essere in grado di orchestrare manovre pericolose. E’ così che il risultato si sblocca grazie a un calcio piazzato, splendidamente pennellato dal solito Hidalgo, che centra il sette alla destra dell’impietrito Soininen.
Pioko reagisce e attacca alla ricerca del pareggio e a 10 minuti dal termine ha un’opportunità clamorosa. L’arbitro, parecchio generoso oggi, concede anche agli ospiti un rigore, abbastanza dubbio, ma Lazarte, palesemente innervosito dai fischi dei tifosi locali, lo calcia fuori.
E’ così che Marcogavi, sebbene con una formazione rabberciata e lontana dalle corazzate cui ci ha abituato, si prende tre pesantissimi punti.
Sermak invece beve ancora l’amaro calice, pagando caro un episodio sfortunato e non raccogliendo nemmeno un punto, che probabilmente avrebbe meritato.

Pennywise FC – Roccabruna 1 – 2

La sfida tra le due neopromosse consegna quella che per i più (ma non per il sottoscritto, consapevole dell’equilibrio) è stata la sorpresa della settimana.
I Metalupi si presentano davanti al proprio pubblico (che non è quello delle grandi occasioni, per via di una pioggia battente che ha imperversato tutto il giorno sullo stadio) con una formazione ricca di novità, ma privi del carismatico Furlani. La scelta tattica è caduta su un 352 con due lati d’attacco (centro e destra), difesa coperta, specialmente al centro, e centrocampo irrobustito da due difensori offensivi.
Funambolo invece, in cerca del colpaccio, sceglie un 352 con doppio trequartista e doppia ala offensiva, presentando una formazione equilibrata in tutti i settori, anche se con un attacco un po’ leggero.
Sebbene le due formazioni si equivalgano, la partita si accende subito: dopo 3 minuti Piscaglia fa breccia al centro della difesa avversaria ed elude anche l’intervento di Ardizzone.
Sotto la scrosciante pioggia, il confronto tra le due compagini è senza esclusione di colpi, letteralmente: a farne le spese sono soprattutto i Metalupi, che accusano l’infortunio di Sandberg, dopo aver rischiato di perdere anche Ehnstrand. Il sostituto del potente norvegese è però un terzino, che deve adattarsi ad un ruolo non suo.
In questo modo i padroni di casa accusano degli scompensi nello schieramento e, sebbene riescano a raggiungere il pareggio alla mezz’ora col solito Bisonte, poi subiscono subito la reazione di Roccabruna, che viene riportato in vantaggio da Gasperini.
La ripresa è meno ricca di occasioni, con Panduri e compagni che cercano di orchestrare manovre sul fango, ma senza rendersi mai particolarmente pericolosi, se non nel finale quando Bernat, dopo un bello spunto sulla sinstra, si fa parare la conclusione da Tardelli.
E’ così che il sottoscritto accusa una prima, tremenda, battuta d’arresto e inizia la sua stagione in salita.
Per Funambolo, dato per spacciato dai bookmakers, una soddisfazione doppia, per i tre punti e per la prova d’orgoglio fornita.

Appuntamento alla prossima settimana! :)


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