Regia5: 2 coppe Italia e ora guida una nazionale - nov 29, 13:00 - RinghioCoach

Sentiamo cosa risponde Regia5 alle nostre domande. Il vincitore delle ultime due edizioni della Coppa Italia è ora alla guida della nazionale della Cambogia.

1) Caro Regia5 presentaci la tua squadra e la sua storia, brevemente o meno riporta quelli che sono i momenti più importanti o che hanno segnato in positivo o negativo l’evoluzione del tuo team.

2) Si dai tempi in cui militavamo assieme nella prima IV italiana (per livello di valutazioni) hai fatto scelte singolari e che in molti non avrebbero avuto il coraggio di fare: una su tutte allenare resistenza senza soluzione di continuità. Come mai?

Risposta estesa: Ho iniziato a giocare ad inizio 2004 (mi iscrissi anche in precedenza ma poi mancando l’italiano e non conoscendo nessuno smisi subito) su imbeccata di un paio di amici e dopo un primo periodo in cui le conoscenze erano pressochè nulle (allenavo un po’ regia ed un po’ attacco e schieravo i giocatori un po’ a casaccio) ho iniziato anche a leggere le regole ed a capirci di più. Nel frattempo ovviamente facevo trading e soldi (il mercato era suddiviso non in 8 aree ma nazione per nazione e quindi nelle piccole nazioni si trovavano giocatori a prezzo più basso da rivendere comodamente a prezzo maggiorato in Italia). Quando ho deciso di partire in quarta ho investito sul mercato i risparmi (all’epoca avere uno splendido sembrava un lusso) ed ho vinto in 2 stagioni sia sesta che quinta serie, nel frattempo mi ero specializzato nello skill trading (regia) con ottimi risultati. In quarta serie però mi resi subito conto che non avrei potuto ambire alla vittoria del girone e dopo una fortunosa stagione d’esordio chiusa al secondo posto decidi che una volta acquisita la salvezza (nella mia seconda stagione in IV) avrei allenato resistenza ad oltranza e così feci. Non avevo obiettivi e bruciavo anche soldi nell’acquisto di improbabili divini tanto per salvarmi, tanto i guadagni di quell’allenamento erano ottimi. Il mercato nel frattempo crollò e così dopo quasi 3 stagioni di resistenza avevo profitti scadenti e mi trovavo costretto ad un cambio di strategia. Mi accorsi quindi che dato che i giocatori che avevo venduto 2-3 stagioni prima a 3 milioni (es.) ora costavano meno di un milione e costruì senza troppi problemi una rosa che mi consentì la vittoria del girone (allenando parate per mantenere una rosa ristretta e lasciandomi spazio per provare tutte le soluzioni tattiche possibili). In III avevo contro squadre più forti ma investii parecchio sul mercato per cercare di passare in II (strizzando l’occhio alla coppa) ma fallii l’obiettivo su ambo i fronti e dopo aver venduto tutti decisi quindi che la stagione successiva avrei dato l’assalto in grande stile alla coppa. Assalto che poi è andato a buon fine. Risposta breve: ho iniziato con parecchio trading e poca tattica ma poi col tempo ho iniziato ad impratichirmi ed ho fatto la doppia scalata dalla VI all IV, lì quindi ho avuto una fase di stallo dove anche per noia col gioco sono passato ad allenare resistenza. Alla fine il mercato era crollato e quindi ho costruito una squadra da promozione con molto meno di quanto incassato vendendo la rosa 2-3 stagioni prima, in III quindi dopo un’annata non positivissima ho deciso di puntare alla Coppa e ce l’ho fatta bissando (con mia grande sorpresa) la stagione successiva.

3) Passato in III da subito non ti interessava il campionato quanto la Coppa Italia. “Gioco per la Coppa” mi dicesti, effettivamente l’hai vista 2 volte di fila. Forse la competizione nazionale ti dà maggiori stimoli perchè più in luce? O la ritieni più importante che magari vincere un campionato ed arrivare in II e poi puntare alla A? Lo scudetto a quando?

Mi accorsi che la vittoria della Coppa era molto meno dispendiosa che puntare alla A, la differenza fu quella, uno scudetto è ovviamente più prestigioso (anche se aver vinto 2 coppe di fila non è male).

4) E’ davvero così difficile lottare costantemente ad alti livelli? In molti ti invidiano lo sai?

Molti di serie medie mi dicono “ah, avessi io i tuoi soldi” ma la mia risposta è sempre la solita: “facile, vendi tutti e vedi che non ne avrai meno di me”. Io non ho allenandi e non ho giovani di alto valore, ho gente che vale poco come cartellino e quindi mantengo una buona cassa. La differenza fra me e gli altri è stata questa, io partivo con una rosa non sostenibile come ingaggi ma il cui valore dei giocatori era nel complesso basso rispetto a molte squadre con giocatori pieni di secondarie o assai giovani.

5) Pare che ora la Coppa Italia non basti più, è arrivata l’elezione a mister della nazionale Cambogiana. Un’altra nuova sfida. Come la vivi? Dove vuoi arrivare?

Ovviamente mi manca allenare anche una U20! Con la Cambogia il mio compito è duro ma riguarda la selezione dei giocatori giusti a cui dare esperienza, tatticamente ho poco da fare perchè prenderò goleade da chiunque, d’altronde schiero giocatori dall’insufficiente all’eccellente (media intorno ad accettabile) e praticamente senza secondarie e/o specialità. Ma il mio compito è creare la giusta base di giocatori sui cui puntare per il futuro.

6) Cosa ne pensi delle nuove modifiche al motore? Trovi che daranno maggiore equilibrio alle formazioni? Assisteremo a partite più incerte? Come ti stai muovendo per la tua squadra?

Mi muovo come sempre vivendo alla giornata, quanto incideranno le modifiche lo valuterò la prossima stagione, ora non voglio manco pensarci. :)

7) Spazio libero: si faccia una domanda, sia dia una risposta e dopo fuori dai c…. ;-P

D: Pensi sia giusto definirti uno che vince solo grazie al trading?

R: In realtà credo di essere tatticamente molto più bravo di quanto si pensi (raramente sbaglio una partita) così come credo di essere molto meno bravo sul mercato di quanto si pensi (perchè se togliamo le tasse molti dei miei movimenti non sono in guadagno e comunque il TS è sempre a pezzi).


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